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19

MARCIA VERSO PALERMO, I SINDACI IBLEI SUL FRONTE SANITA'

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ImageI sindaci preparano un’altra marcia verso Palermo per «salvare» le guardie mediche turistiche....

I sindaci preparano un’altra marcia verso Palermo per «salvare» le guardie mediche turistiche. Per il presidente della conferenza dei sindaci, Nello Dipasquale, e per i parlamentari si tratta della seconda «missione». L’8 gennaio scorso, in una mobilitazione regionale, è stata scomgiuata la chiusura del presidio di continuità assistenziale di Ibla. In questa fase i sindaci non accettano assolutamente soluzioni diverse dall’apertura degli undici presidi di Guardia Medica Turistica dal 16 giugno al 15 settembre. Insomma, non vogliono cambiare di una virgola l’assistenza sanitaria garantita la scorsa estate con l’apertura di sei presidi h 24 (Casuzze, Marina di Acate, Marina di Ragusa, Marina di Modica, Punta Braccetto e Santa Maria del Focallo) e cinque presidi per 12 ore (Cava D’Aliga, Donnalucata, Pozzallo, Sampieri e Scoglitti). Ognuno ha illustrato le sue ragioni e fatto le proprie rivedicazioni ed in questa fase non è passata neanche la proposta dell’onorevole Orazio Ragusa dell’Udc di costituire un tavolo tecnico per elaborare una proposta. Al deputato regionale è stato dato incarico di concordare un appuntamento con l’assessore Lagalla per affrontare la questione. Di tavolo tecnico e di proposte alternative se ne discuterà in seguito. Il direttore generale dell’Asl 7, Fulvio Manno, ha chiesto ai sindaci di non chiedere all’Azienda cose che non sono contemplate nelle direttive, nelle circolari e nei decreti regionali, come per esempio il raddoppio nei giorni festivi dei presidi di continuità assistenziale ordinari. Il manager ha letto ai sindaci la dospizione dell’assessore Lagalla: «È necessario osservare in maniera pedissequa e perentoria quanto già stabilito nel 2005 e cioè assicurare che il numero dei medici per presidio sia di 4,5 unità, mantenere senza alcuna deroga l’eliminazione dei raddoppi festivi ed ogni altro tipo di raddoppio orario; mantenere i presidi di continuità assistenziale permanente solo ed esclusivamente sulle isole minori». Anche se il sindaco di Modica, Piero Torchi, ha insistito per il raddoppio del medico nei presidi di Modica Alta e Frigintini. Ogni sindaco ha avanzato le sue richieste e mostrato perplessità al taglio dei servizi di emergenza che penalizzano gli utenti.
Il manager dell’Asl 7, Fulvio Manno, accompagnato dal Direttore del Dipartimento Integrazione Socio Sanitaria, Carmelo Mandarà, aveva portato una proposta per attivare i presidi di guardia medica turistica anche se con orario ridotto. Il piano di rientro per il 2007 e 2008 prevedeva la chiusura di due guardie mediche ordinarie che avrebbero comportato un risparmio di 340.000 euro del costo del personale. Con la nuova proposta dell’assessore alla Sanità, senza l’attivazione dei presidi di continuità assistenziale l’Asl 7 risparmia 570.000 euro. Ieri mattina Manno ai sindaci aveva proposto la riduzione della fascia oraria delle guardie mediche turistiche con apertura per tutte e undici dalle 10 alle 20 dal primo luglio al 31 agosto (costo 320.000 euro) e riduzione di due ore nei prefestivi dal primo febbraio nelle 21 guardie mediche ordinarie (50.000 euro). Una proposta che doveva essere sottoposta a Lagalla.

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