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Muore dopo la puntura della zecca
È un pensionato di 63 anni, Salvatore Procacciani, il primo morto del 2008 in provincia per puntura di zecca....
È un pensionato di 63 anni, Salvatore Procacciani, il primo morto del 2008 in provincia per puntura di zecca. L’uomo è stato già tumulato nel pomeriggio di ieri. È morto giovedì mattina la reparto di Rianimazione dell’ospedale Maggiore di Modica dove era stato ricoverato la sera di mercoledì per insufficienza respiratoria. In un primo momento l’uomo era stato ricoverato all’ospedale REgina Margherita di Comiso per una broncopolmonite. Il decesso è avvenuto per setticemia come conferma lo stesso direttore sanitario dell’ospedale Maggiore, Raffaele Elia. «Come hanno confermato gli esami del sangue il pensionato comisano è stato positivo alla rickettsiosi. Ma è stato troppo tardi». Salvatore Procacciani da circa dieci giorni non stava bene ed accisava dei dolori muscolari. Poi, le sue condizioni si sono aggravate ed è spuntata anche la febbre. Questo, purtroppo, è il periodo (da maggio a settembre) delle punture e dei morsi di diversi tipi di insetti parassiti. Fra i più frequenti morsi quello che desta più allarme da un punto di vista igienico è il morso della zecca del cane, perché può provocare alcune malattie caratterizzate da febbre ricorrente ed eritema migrante come la rickettsiosi (detta anche Febbre Bottonosa o Mediterranean Spotted Fever, MSF), la borreliosi di lyme, il tifo da zecche (Febbre delle Montagne Rocciose) ed altre ancora. La Rickettsiosi in Sicilia è endemica. La Richettsiosi se diagnosticata in tempo è curabile con una cura antibiodica. All’ospedale Civile di Ragusa, invece, sono in via di guarigione due pazienti, un trentacinquenne di Ragusa ed un sessantenne di Vittoria, colpiti da meningite batterica ed encefalite virale. Come conferma lo stesso primario di Malattie Infettive, Nunzio Storaci, i pazienti si stanno riprendendo. «Siamo intervenuti in tempo - dice Storaci - e per umno dei due abbiamo già sciolto la prognosi. Anche l’altro sta migliorando in fretta».
