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PER LA DITTA CARFI', GLI OPERAI NON DOVEVANO ESSERE NELLA VASCA
"Per l'esecuzione del servizio di 'espurgo' non era prevista né dalle nostre procedure aziendali, né dalle disposizioni del committente (il comune di Mineo, ndr), la presenza di nostro personale all'interno della vasca o comunque lo svolgimento di qualsiasi operazione, anche momentanea, all'interno della vasca stessa".
"Per l'esecuzione del servizio di 'espurgo' non era prevista né dalle nostre procedure aziendali, né dalle disposizioni del committente (il comune di Mineo, ndr), la presenza di nostro personale all'interno della vasca o comunque lo svolgimento di qualsiasi operazione, anche momentanea, all'interno della vasca stessa". Lo afferma in una nota la Carfì Servizi Ecologici, la ditta di cui erano dipendenti 2 dei 6 operai morti ieri nel depuratore di Mineo. L'azienda precisa inoltre che "il mezzo di espurgo, posizionato nella stradella adiacente la vasca, viene governato da un operatore addetto ai comandi, che non può allontanarsi dal mezzo stesso" e sottolinea che "mai, neppure in passato ha svolto per il depuratore di Mineo alcuna attività di bonifica e/o manutenzione di vasche, filtri o altro". "Allo stato - conclude la nota - attendiamo fiduciosi l'esito delle indagini nella speranza che si possa fare luce, al più presto, sulla dinamica dell'incidente, ancora oscura. Nel contempo chiediamo alla stampa, soprattutto nel rispetto del dolore dei familiari, di usare cautela nell'esposizione di tesi o ricostruzioni fantasiose, atti a condannare alcuni operatori, eroicizzandone altri". L'azienda, infine, ha confermato che Salvatore Smecca era stato appena assunto.
