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L'ULTIMO SALUTO A TUMINO E SMECCA
Commozione e rabbia. Oltre un migliaio di persone hanno partecipato a Ragusa ai funerali di Salvatore Smecca e Salvatore Tumino, i due dipendenti della ditta privata Carfì di Pozzallo che sono morti mercoledì scorso a Mineo, in provincia di Catania, insieme ad altri 4 operai, mentre pulivano una vasca del depuratore comunale..........
Commozione e rabbia. Oltre un migliaio di persone hanno partecipato a Ragusa ai funerali di Salvatore Smecca e Salvatore Tumino, i due dipendenti della ditta privata Carfì di Pozzallo che sono morti mercoledì scorso a Mineo, in provincia di Catania, insieme ad altri 4 operai, mentre pulivano una vasca del depuratore comunale. Le esequie si sono svolte nel duomo cittadino di San Giovanni, dopo una processione in cui le due bare sono state portate a spalla da amici, parenti e colleghi per le vie della città. Alla cerimonia erano presenti, per rappresentare lo Stato, il presidente del Senato Renato Schifani e il ministro del Lavoro e della Salute Maurizio Sacconi: entrambi, uno prima di recarsi al duomo, l’altro dopo, hanno visitato la camera ardente allestita nella chiesa del Collegio del comune etneo, dove sono esposte le salme delle vittime.
SACCONI - Il ministro del Welfare Sacconi, ha annunciato un «piano straordinario di interventi, in piena sintonia con le parti sociali», per sanare quella che ha definito «una piaga non più compatibile con i doveri di una società civile». Il ministro ha poi aggiunto che «non basta imporre adempimenti e magari pretenderne, con maggiore o minore fortuna, il rispetto. Questo modello ha fallito e non garantisce che le norme siano veramente rispettate. Occorre invece - ha precisato il titolare del dicastero del Welfare - rendere stringenti i controlli impedire alla radice che le imprese possano materialmente violare le norme».
IL SINDACO - «Dobbiamo sentirci tutti colpevoli: dalla classe politica, ai dirigenti, ai governanti, agli amministratori pubblici, compreso il sottoscritto, perchè è davvero impossibile che nelle nostre terre ancora oggi si continua a morire in maniera così assurda e atroce». Così il sindaco di Ragusa, Emanuele Dipasquale, intervistato prima del funerale di due dipendenti della ditta Carfì, morti con altre 4 persone mercoledì scorso a Mineo. «L’auspicio è quello che lo Stato e il governo nella figura di Napolitano e Berlusconi - conclude Dipasquale - siano vicini alle famiglie delle vittime».
