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Lug
07

ORGOGLIOSO DELLA SUA MOTO

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ImageLa  moto gialla, fiammante. Lui in posa, da centauro. Così Emanuele Lombardo, da tutti conosciuto come Manuel, si era fatto fotografare, in piazza a Marina di Ragusa, dagli amici.......

La  moto gialla, fiammante. Lui in posa, da centauro. Così Emanuele Lombardo, da tutti conosciuto come Manuel, si era fatto fotografare, in piazza a Marina di Ragusa, dagli amici. Gli stessi che ora piangono, increduli che sia potuto accadere una tragedia simile. Era orgoglioso della sua nuova conquista, la due ruote, e per questo non perdeva occasione per ostenerla. In maniera tranquilla, però, perché Manuel era un ragazzo a posto, educato, sempre disponibile con gli altri, soprattutto con quelli della sua comitiva. Era anche un gran lavoratore. Da qualche tempo, dopo aver concluso gli studi superiori al Commerciale di Ragusa, era impegnato nel settore edilizio, come operaio. Ma non disdegnava qualche lavoretto, improvvisandolo qui e là. E pare che, poco prima della tragedia, Manuel  Lombardo avesse ripulito la piscina di chi, periodicamente, lo contattava per interventi del genere. Ecco  spiegato perché a bordo della moto Manuel si trovasse con il costume e le scarpette da mare. Avesse anche il casco, ma non è servito a niente. Troppo violenta la botta subita che lo scalzato dal sellino e lo ha fatto rovinare a terra. Impietoso il riscontro dei sanitari giunti sul luogo del sinistro: grave trauma cranico ed arti inferiori quasi del tutto maciullati. Sembra che il giovane sia morto sul colpo. Ieri mattina, intanto, Marina di Ragusa si è risvegliata quasi attonita. La notizia dell’incidente mortale ha  fatto il giro della frazione in men che non si dica. Una lunga teoria di persone, soprattutto giovani, amici di Manuel, si sono recati nella sua abitazione, in contrada Cirasella, lungo la sp25, per redergli l’estremo saluto. I Funerali saranno, alle 16, nella chiesa di Maria Santissima di Portosalvo. Difficile ricostruire la dinamica dell’incidente. Sembra che il centauro abbia perso il controllo  della moto, sopraggiungendo le due auto, a causa di una incrinatura  della sede stradale. Forse, l’impatto con una pietra, che si trovava sul selciato, è risultato fatale. Ma saranno le indagini della polstrada, intervenuta sul posto per i rilievi, a decretare, in via definitiva, da che cosa è stato determinante l’impatto.
Giorgio Liuzzzo

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