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STALKING, ARRESTO DELLA MOBILE
Si chiama stalking ed è un termine inglese che letteralmente significa perseguitare. Nel gergo comune indica una serie di atteggiamenti tenuti da un individuo che affligge un'altra persona....
Si chiama stalking ed è un termine inglese che letteralmente significa perseguitare. Nel gergo comune indica una serie di atteggiamenti tenuti da un individuo che affligge un'altra persona, spesso di sesso opposto, perseguitandola ed ingenerando stati di ansia e paura, che possono arrivare a comprometterne il normale svolgimento della quotidianità. E così è successo ad una donna di Vittoria, vessata dal suo ex convivente, un 23enne operaio finito ai domiciliari dopo l’arresto operato dalla Mobile. Maltrattamenti, violenza sessuale, violenza privata e lesioni; queste le accuse di cui dovrà rispondere l’uomo. Una storia per certi versi allucinante, cominciata quando fra i due il rapporto sembrava saldo e mai terminata neppure dopo la separazione. Anzi, la cosa si è pure acuita, con una logica fredda e ferrea dell’uomo di continuare a provocare disagi fisici e psicologici nella donna, tormentata ogni giorno dal suo carnefice che, secondo gli psicologi della polizia, voleva in questo modo non interrompere il contatto fisico con l’ex convivente assoggettandola al suo potere ed al suo controllo. La donna, completamente soggiogata, non ha mai sporto denuncia né scritta né verbale, subendo senza reagire i maltrattamenti per una evidente paura non solo di eventuali reazioni da parte del 23enne operaio ma anche per evitare contatti con lui attraverso processi ed interrogatori. Un quadro davvero devastante con la vittima privata di ogni tipo di amor proprio ma anche di difesa, assolutamente sottomessa all’uomo. Disagio totale della privacy finalmente interrotto dall’azione della polizia che ha eseguito l’arresto dopo la misura cautelare emessa dal gip di Ragusa Vincenzo Ignaccolo su richiesta del PM Monica Moneto. I magistrati hanno agito sulla scorta degli esiti delle indagini condotte dagli uomini della squadra mobile di Ragusa.
