Alle 5.45 di stamani il sogno di toccare la terra della speranza si è infranto per 176 migranti, provenienti dal Cono D’Africa. Il peschereccio sul quale era stipati come sardine, diretto verso la riviera di Camerina, non è sfuggito ai consueti controlli di una unità navale della Guardia costiera di Scoglitti. A bordo dell’imbarcazione, di colore bianco e blu, con scritte in arabo, lungo 18 metri , c’erano 176 clandestini: 121 uomini e 55 donne. ......
Alle 5.45 di stamani il sogno di toccare la terra della speranza si è infranto per 176 migranti, provenienti dal Cono D’Africa. Il peschereccio sul quale era stipati come sardine, diretto verso la riviera di Camerina, non è sfuggito ai consueti controlli di una unità navale della Guardia costiera di Scoglitti. A bordo dell’imbarcazione, di colore bianco e blu, con scritte in arabo, lungo 18 metri , c’erano 176 clandestini: 121 uomini e 55 donne. Scattato l’allarme, con codice rosso, immediatamente gli uomini della guardia costiera diretti dal comandante Luigi Vaccarisi, hanno chiesto rinforzi per bloccare intanto un gruppetto che era riuscito a gettarsi in acqua nel tentativo di farla franca. Sul posto sono arrivati polizia, carabinieri e Guardia di Finanza che hanno così bloccato 30 migranti riusciti ad allontanarsi sino al museo di Camarina. Tutto questo mentre in mare altre unità navali della Guardia costiera accerchiavano il peschereccio per soccorrere quanti non avevano avuto il coraggio di tuffarsi in acqua per paura di annegare. Due persone sono state recuperate in acqua ed insieme alle altre a bordo del natante portate a riva. Le condizioni di salute di questi disperati sono considerate buone, solo per due di loro è stato necessario l’intervento dell’ambulanza arrivata sul posto. A bordo del peschereccio sono stati trovati dei bidoni utilizzati per il carburante ormai vuoti e pochi viveri e questo fa ritenere che l’imbarcazione era in viaggio da almeno tre giorni. L’operazione di stamattina è da considerare tra le più difficili ed impegnative portate a compimento nell’ambito dell’azione di soccorso e recupero dei migranti che approdono sulle coste iblee. L’imbarcazione è stata posta sotto sequestro e, scortata da due motovedette, è stata condotta al porto di Pozzallo. Tutti i clandestini sono stati portati a Pozzallo per essere ospitati nel capannone della dogana adibito a centro di prima accoglienza.