Notizie cronaca ragusa
Ott
10
I FUNERALI DELLE DUE SORELLINE SI SVOLGERANNO IN TUNISIA
Si svolgeranno in Tunisia i funerali di Ameni e Amira, le due sorelline morte ieri pomeriggio a Marina di Ragusa dopo essere cadute in una vecchia piscina in disuso. La famiglia a cui sono già state consegnate le salme, è già partita stamattina per il paese nordafricano...........Si svolgeranno in Tunisia i funerali di Ameni e Amira, le due sorelline morte ieri pomeriggio a Marina di Ragusa dopo essere cadute in una vecchia piscina in disuso. La famiglia a cui sono già state consegnate le salme, è già partita stamattina per il paese nordafricano. Ad organizzare la partenza lampo il consolato tunisino. Secondo la ricostruzione fatta dai Carabinieri, la tragedia si sarebbe consumata in pochi minuti, mentre i cinque figli della coppia tunisina erano soli in casa. Le più grandi di 7 e 11 anni, stavano giocando sul bordo della piscina adibita a vasca per l’irrigazione in un azienda agricola in contrada Castellana Vecchia dove i genitori lavorano come braccianti. Una di loro è scivolata all’interno della vasca e l’altra nel tentativo di recuperarla è scivolata anche lei annegando. Sono stati gli altri fratellini a dare l'allarme, richiamando l'attenzione di alcuni vicini di casa. Ma quando sono giunti i soccorritori, ormai non c'era più nulla da fare: uno dei due corpicini senza vita galleggiava sulla superficie, mentre l'altro era adagiato sul fondo fangoso della vasca. E proprio la melma ai bordi della piscina avrebbe fatto scivolare in acqua una delle due bimbe, che subito ha cominciato ad annaspare. L'invaso, profondo circa due metri, è infatti pieno a metà, e per risalire c'é un altro metro circa di altezza. Il sindaco di Ragusa, Nello Dipasquale, ha proclamato per domani il lutto cittadino. “E’ il dolore di tutta la comunità” ha detto addolorato il primo cittadino. Stamattina i banchi di Amira che frequentava la quinta elementare e di Ameni che faceva la seconda classe della scuola Hodierna di Marina di Ragusa, erano vuoti. Sui due banchi vuoti collocati al centro di un’aula i loro compagni hanno deposto cioccolatini, giochi, fiori e lettere cantando le canzoni in italiano e in arabo.
