Notizie cronaca ragusa
Luca… quando arrivava era una festa. Con la sua risata contagiosa e il suo entusiasmo riusciva a cancellare il cattivo umore e a trascinarci nelle imprese e negli scherzi più disparati. Dietro al suo continuo giocare c’era anche la sua capacità di ascoltare e immedesimarsi nei nostri problemi e la sua grande forza nel fronteggiarli come se fossero i suoi. Un vero “Guerriero della Luce”… Con il suo grande altruismo e la sua esuberante creatività Luca riempiva anche quelle giornate che altrimenti sarebbero state noiose, al punto che non ci si faceva un giro se con noi non c’era “IL CAMPANELLA”… era il nostro porto, ognuno di noi gettava l’ancora accanto a lui. Quello che Luca ci ha donato è più di ciò che ci si aspetta da un amico. Più che un amico… un fratello.
La sua risata riempirà per sempre i nostri cuori, perché era autentica, unica… come lui.
Gli amici.
Luca… quando arrivava era una festa. Con la sua risata contagiosa e il suo entusiasmo riusciva a cancellare il cattivo umore e a trascinarci nelle imprese e negli scherzi più disparati. Dietro al suo continuo giocare c’era anche la sua capacità di ascoltare e immedesimarsi nei nostri problemi e la sua grande forza nel fronteggiarli come se fossero i suoi. Un vero “Guerriero della Luce”… Con il suo grande altruismo e la sua esuberante creatività Luca riempiva anche quelle giornate che altrimenti sarebbero state noiose, al punto che non ci si faceva un giro se con noi non c’era “IL CAMPANELLA”… era il nostro porto, ognuno di noi gettava l’ancora accanto a lui. Quello che Luca ci ha donato è più di ciò che ci si aspetta da un amico. Più che un amico… un fratello.
La sua risata riempirà per sempre i nostri cuori, perché era autentica, unica… come lui.
Gli amici.
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come l'amore divenne cieco! di Luca Campanella
La Follia decise di invitare i suoi amia a prendere un caffè da tei.
Dopo il caffè, la Follìa propose- 'Sì gioca a nascondino?.
"Nascondino? Che cos'or - domandò la Curiosità.
•Nascondino è un gioco, lo conto fino a cento e voi vi nascondete-
Quando avrò terminato di contare, cercherò e il pnmo che troverò
sarà il prossimo a contare".
Accettarono tutti ad eccezione della Paura e della Pignzia.
"1,2,3- - la Follìa cominciò a contare.
La Fretta si nascose per prima, dove le capitò.
La Timidezza, timida come sempre, si nascose in un gruppo d'alberi.
La Gioia corese in mezzo al giardino.
La Tristezza cominciò a piangere, perché non trovava un angolo adatto per nasondersi.
L'invidia si unì al Trionfo e si nascose accanto a lui dietro un sasso.
La Follìa continuava a contare mentre i suoi amia si nascondevano.
La Disperazione era disperata vedendo che la Follia era già a novantanove.
"CENTO! - gridò la Follia - Comincerò a cercare."
La prima ad essere trovata fu la Curiosità, poiché non aveva potuto impedirsi di usare per vedere chi sarebbe stato il pnmo ad essere scoperto.
Guardando da una parte, la Follia vide il Dubbio sopra un recinto che non sapeva da quale lato si sarebbe meglio nascosto.
E così di seguito scoprì la Gioia, la Tristezza, la Timidezza.
Quando tutti erano riuniti, la Curiosità domandò;
"Dov'è l'Amore?".
Nessuno t'aveva visto.
La Follia cominciò a cercano.
Cercò in ama ad una montagna, nei fiumi sotto le rocce.
Ma non trovò l'Amore.
Cercando da tutte te parti, la Follia vide un rosaio, prese un pezzo di legno e cominciò cercare tra i rami, allorché ad un tratto sentì un grido.
Era Amore, che gridava perché delle spine gli avevano graffiato gli occhi.ù
La Follia non sapeva che cosa fare.
Si scusò, implorò l'Amore per avere il suo perdono e arrivo fino a promettergli di seguirlo per sempre.
L'Amore accettole scuse, è da quel giorno, l'Amore èla Follia lo accompagna sempre.
