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Salgono a 5 i casi di virus H1 N1 accertati in provincia
In pochi giorni sono saliti a 5 in provincia di Ragusa i casi di virus H1 N1, noto come «febbre suina». I sintomi del virus sono stati riscontrati, in ordine cronologico, anche ad una ragazza di 24 anni di Scicli, tornata da poco da un viaggio in Inghilterra.
I precedenti casi avevano riguradato una giovane di 14 anni residente a Santa Croce Camerina, anch´essa tornata da una vacanza nel Regno Unito; una 39enne di Rosolini, che ha rappresentato il primo caso di febbre suina in Sicilia e, di conseguenza, nella provincia iblea; una ragazza 30enne di Vittoria e una donna di 36 anni di Ispica.
I casi, fatta eccezione per la 39enne di Rosolini, in provincia di Ragusa hanno finora interessato i comuni di Ispica, Scicli, Vittoria e Santa Croce. Un dato curioso: i 5 casi subito accertati e curati negli ospedali di Ragusa e Modica, hanno colpito solo le donne, non a caso di ritorno dai luoghi dove il virus è più diffuso.
L’Ausl 7 minimizza e rassicura: «E’ tutto sotto controllo – si affretta a precisare il dottore Giuseppe Ferrera, responsabile del servizio di epidemiologia – dal momento che i casi sono stati isolati per tempo e gli esami ai quali sono state sottoposte le persone venute a contatto con le due donne sono risultati negativi al virus influenzale».
Dello stesso tenore le dichiarazioni del direttore sanitario dell’ospedale modicano Raffaele Elia e del primario del reparto di infettivologia del "Maggiore" di Modica Antonio Davì, i quali puntualizzano che «Non è il caso di allarmarsi più di tanto perché i reparti di infettivologia di Ragusa e Modica sono stati già dotati da tempo dei test necessari per individuare il virus e isolarlo in tempo utile».
IL SINDACO DI RAGUSA DIPASQUALE SCRIVE ALL´ASSESSORE REGIONALE ALLA SANITA´
«Come si sta preparando la Regione Siciliana ad affrontare l´ arrivo della nuova influenza H1 N1, prevista per l´autunno?». E´ l´interrogativo che si pone il Presidente della Conferenza dei Sindaci della provincia di Ragusa, Nello Dipasquale il quale, con un´apposita nota, chiede all´Assessore Regionale alla Sanità, Massimo Russo quali siano le misure che l´Ente regionale intende adottare in caso di pandemia.
«Esiste o è già allo studio - chiede Nello Dipasquale al rappresentante del Governo dell´Isola - un piano di programmazione regionale di risposta alle emergenze infettive, redatto dai tecnici dell´Assessorato alla tutela della salute e sanità che tenga conto delle linee guida nazionali e di quelle dell´Organizzazione mondiale della sanità?». «In caso di emergenza - chiede ancora il primo cittadino - è stata prevista un´organizzazione di strutture specifiche e sono stati definiti compiti e ruoli di chi dovrà intervenire per fronteggiare la pandemia».
«In altre regioni d´Italia, come ad esempio in Piemonte, continua nella sua nota Dipasquale - è già stato approntato già un piano regionale d´intervento; in Sicilia cosa si è fatto e come si intende operare per non trovarci completamente impreparati»?
Corrierediragusa.it
