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Da Lampedusa a di Marina di Ragusa, controlli della GdF
Una motovedetta della Guardia di finanza ha stazionato per diverso tempo a circa mezzo miglio a sud ovest del faro di Punta Secca. Si è pensato ad un allerting anti sbarco di clandestini ma la cosa è stata smentita dallo stesso comandante provinciale Giovanni Monterosso.
E’ stato un normale pattugliamento marittimo per contrastare eventuali sbarchi e la pesca con le «spadare», i cosiddetti palamiti galleggianti chilometrici utilizzati dai pescherecci, che oltre a pescare pesci spada anche al di sotto delle misure consentite, «allamano» anche delfini, tartarughe e cetacei di diverse dimensioni considerati in via di estinzione.
Il pattugliamento è cominciato da Lampedusa e continuerà lungo tutto il litorale sud orientale dell’isola. Viste le condizioni ottimali del mare in questi giorni, potrebbero verificarsi realmente sbarchi di clandestini provenienti dall’Africa e dal nord Africa, come ancora più probabile è la pesca con le spadare che depaupera i mari.
L’ imbarcazione della Guardia di finanza lunga 32 metri, con 18 persone a bordo tra ufficiali e sottoufficiali, ha stazionato nel porto turistico di Marina di Ragusa ed ha imbarcato, in visita di cortesia, il prefetto Carlo Fanara.
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