Notizie cronaca ragusa
Gen
18
14enne protagonista nuda di un videoclip
E' il giorno del silenzio sulla vicenda della 14enne protagonista nuda di un videoclip
Vince la regola del silenzio.
All’Istituto d’Arte di Comiso nessuno parla dopo il caso scoppiato ieri mattina, della clip con una studentessa di 14 anni nuda, diffusa attraverso il bluetooth dei telefonini.
La ragazzina ha utilizzato il cellulare del fidanzatino per realizzare il video (un pegno d’amore che le avrebbe chiesto il ragazzo) e quest’ultimo lo avrebbe diffuso a parecchi altri studenti, all’insaputa della ragazza.
Oggi il preside Salvatore Cianciolo, non c’è; fuorisede per impegni già assunti; non parla il suo vice.
La vicenda è rimbalzata sui media nazionali e nessuno vuole commentare più di quanto non sia già stato fatto.
Il preside Cianciolo ha solo ribadito quanto già detto ieri a VR News, e cioè che il problema non è solo quello che successo ma più globalmente, di tutta una classe.
Non parlano i ragazzi; molti di quelli che hanno avuto nel telefonino il video hard, lo hanno già cancellato; l’indagine dei RIS dei carabinieri fa paura.
La vicenda ha superato gli argini ed il suo debordare crea tensione; psicologi ed esperti attribuiscono al voyeurismo figlio della nostra epoca dell’immagine e del Grande Fratello dove apparire significa esistere, la causa di tutto ciò; c’è poi il senso di emulazione con fatti già rimbalzati sulle cronache qualche settimana fa, che fanno il resto.
Nessun provvedimento disciplinare è stato assunto sino a questo momento; sono tre i ragazzi di quella scuola, i cui casi saranno attenzionati dal consiglio di classe.
La situazione, stamattina, all’Istituto d’Arte, era apparentemente calma; ma nessuno vuole parlare.
I carabinieri, che hanno avviato le indagini, affermano che la loro competenza è marginale, tesa solo a scoprire se sia stato commesso qualcosa fuori dalla legge; nulla più.
Si cerca, con il silenzio, di far calare il velo del disinteresse ma al Salvatore Fiume, il clima è tutt’altro che tranquillo
Vince la regola del silenzio.
All’Istituto d’Arte di Comiso nessuno parla dopo il caso scoppiato ieri mattina, della clip con una studentessa di 14 anni nuda, diffusa attraverso il bluetooth dei telefonini.
La ragazzina ha utilizzato il cellulare del fidanzatino per realizzare il video (un pegno d’amore che le avrebbe chiesto il ragazzo) e quest’ultimo lo avrebbe diffuso a parecchi altri studenti, all’insaputa della ragazza.
Oggi il preside Salvatore Cianciolo, non c’è; fuorisede per impegni già assunti; non parla il suo vice.
La vicenda è rimbalzata sui media nazionali e nessuno vuole commentare più di quanto non sia già stato fatto.
Il preside Cianciolo ha solo ribadito quanto già detto ieri a VR News, e cioè che il problema non è solo quello che successo ma più globalmente, di tutta una classe.
Non parlano i ragazzi; molti di quelli che hanno avuto nel telefonino il video hard, lo hanno già cancellato; l’indagine dei RIS dei carabinieri fa paura.
La vicenda ha superato gli argini ed il suo debordare crea tensione; psicologi ed esperti attribuiscono al voyeurismo figlio della nostra epoca dell’immagine e del Grande Fratello dove apparire significa esistere, la causa di tutto ciò; c’è poi il senso di emulazione con fatti già rimbalzati sulle cronache qualche settimana fa, che fanno il resto.
Nessun provvedimento disciplinare è stato assunto sino a questo momento; sono tre i ragazzi di quella scuola, i cui casi saranno attenzionati dal consiglio di classe.
La situazione, stamattina, all’Istituto d’Arte, era apparentemente calma; ma nessuno vuole parlare.
I carabinieri, che hanno avviato le indagini, affermano che la loro competenza è marginale, tesa solo a scoprire se sia stato commesso qualcosa fuori dalla legge; nulla più.
Si cerca, con il silenzio, di far calare il velo del disinteresse ma al Salvatore Fiume, il clima è tutt’altro che tranquillo
