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Tragedia Messina, 21 morti accertati. Una colonna mobile dei vigili del fuoco da Ragusa
Una colonna mobile dei vigili del fuoco del comando provinciale di Ragusa è partita alla volta di Messina a 36 ore dall´alluvione che ha investito il territorio peloritano, portando distruzione e morte. Anche i vigili del fuoco della provincia iblea sono impegnati a lavorare nelle zone colpite, una fascia di 3 km e mezzo che comprende Briga Marina, Giampilieri, Molino e Scaletta Zanclea, alla ricerca dei dispersi. Restano isolate le frazioni di Molino e Altavia che si trovano sopra Giampilieri. Vigili del fuoco, protezione civile e volontari hanno raggiunto le due località a piedi per portare cibo e acqua e quanto necessario alle circa 200 persone che vivono in quei luoghi, percorrendo circa 14 chilometri a piedi.
BILANCIO
Sale a 21 il bilancio delle vittime finora accertate dell´alluvione nel messinese: lo si apprende dal comando generale della Guardia di Finanza. I feriti sono 79, oltre 400 sfollati. Nella notte è stata completata l´evacuazione di Giampilieri: 435 persone che si erano rifugiate nella scuola elementare del paese sono state trasferite con degli autobus in alcuni alberghi a Messina dopo che i mezzi di soccorso sono riusciti a liberare la strada che collega la piccola frazione con la provinciale 114. Alle prime luci dell´alba si è inoltre ripreso a scavare nel fango, perchè nel paese vi sarebbero almeno altre due persone, due fratelli, che risultano dispersi.
Bertolaso ha spiegato che le strade per raggiungere le frazioni di Molino e Altalia sono "sbriciolate" e passerà tempo prima di poterle ripristinare. "Sono ancora forti i rischi - ha continuato - per cui dobbiamo agire con estrema prudenza per evitare di aggiungere vittime a vittime". Il capo della Protezione Civile ha poi spiegato che a Molino e Giampilieri è stata ripristinata la distribuzione di energia elettrica. Al centro operativo aereo continuano, intanto, ad arrivare persone che hanno bisogno di cure, soprattutto ustionati, che vengono trasportati negli ospedali cittadini. "Le ustioni - ha detto Bertolaso - sono state provocate dalle esplosioni di bombole del gas".
A SCALETTA PERSONE SOTTO LE MACERIE
Si scava ancora a Scaletta Zanclea, il comune completamente devastato dalla massa di fango venuto giù dalle colline. Secondo il sindaco Mario Briguglio, vi sarebbero ancora sotto le macerie del paese sei persone, tutti cittadini abitanti che si trovavano in casa quando è arrivata l´ondata di fango, mentre sono sei i cadaveri che sono già stati estratti dalle case. Le ruspe scavano in quello che era il corso principale, via Roma, per cercare i corpi delle persone che mancano all´appello e nel frattempo caricano fango e detriti. Sulla costa i sommozzatori dei vigili del fuoco imbrigliano, con enormi cavi, le automobili che la fiumana d´acqua e fango, l´altro ieri, dalla strada ha scaraventato fin dentro il mare, ritrovata un´Alfa 147 che giaceva a 3 metri di profondità. La polizia sta esaminando i documenti per risalire al proprietario. I vigili del fuoco avvertono che alcuni edifici del centro di Scaletta distrutto dal nubifragio sono pericolanti e potrebbero cedere da un momento all´altro. Tra Briga Marina e Scaletta Zanclea la statale 114 sta lentamente tornando alla normalità con la gente che lavora con pale e rastrelli per liberare gli usci di casa e i negozi dal fango.
ALLARME SCIACALLI
Segnalata la presenza di sciacalli nelle case abbandonate di Scaletta Zanclea. I carabinieri hanno organizzato delle ronde lungo la strada ferrata e stanno identificando alcune persone. In zona sono stati visti giovani con precedenti penali specifici che non abitano nel comune semidistrutto dall´alluvione.
L´ULTIMO CADAVERE
E´ della donna dispersa insieme ai due figli il cadavere recuperato stamane a Giampilieri Superiore. Secondo quanto hanno riferito i soccorritori, la donna non era incinta e sarebbe stata poi identificata come la moglie di Antonio Lonia, scomparsa giovedì sera insieme ai due figli, Lorenzo, di due anni e mezzo, e Francesco, di sei. Dopo il ritrovamento del cadavere le ricerche dei vigili del fuoco proseguono nello stesso punto per verificare se vi possano essere anche i corpi dei bambini.
IDENTIFICATE ALTRE VITTIME
Sono stati identificati in nottata i cadaveri di alcune delle 18 vittime. Si tratta di Simone Neri, 28 anni, che prima di essere travolto dal fango a Giampilieri aveva tratto in salvo numerosi familiari; Letterio Maugeri, 60 anni, e Giuseppe Tonante, 76 anni, anche loro uccisi dalla frana che ha devastato la borgata; Concetta Cannistraci, 71 anni, rimasta sepolta nel crollo di una palazzina a Scaletta Zanclea così come Santa Torcino, 42 anni; e infine Carmela Oliveri, 47 anni, il cui cadavere è stato recuperato in mare, nei pressi di Roccalumera, da una motovedetta dei vigili del fuoco. Risulta invece ancora dispersa Ketty De Francesco, 30 anni, il cui nome era stato inserito ieri tra le vittime.
I CADAVERI RICONOSCIUTI
Le vittime riconosciute in nottata si aggiungono ai nomi di Pasquale Bruno, 40 anni, travolto e soffocato dal fango nella piazza di Giampilieri; Francesco De Luca, un pensionato di 70 anni, annegato nello scantinato della sua casa rurale, in contrada Vallone, sempre nella frazione di Giampilieri; Roberto Carullo, sovrintendente della Polizia ferroviaria, travolto da un torrente nei pressi di Scaletta Zanclea mentre guidava l´auto; Martino Scibilia, un pensionato di 80 anni, recuperato a Scaletta Zanclea. Agnese Falgetano, postina di 44 anni, morta nella sua casa a Briga superiore, la donna, sposata con Santi Pellegrino, dipendente del Policlinico di Messina, ha involontariamente salvato uno dei due figli perchè a crollare è stata la parete della cucina, da cui si era appena allontanato il ragazzo per andare a prendere delle candele, come gli aveva detto la madre.
Onofrio Sturiale, 26 anni, travolto da una frana tra Scaletta e Giampilieri; Salvatore Scionti, pensionato di Giampilieri, estratto dalla macerie della casa dove abitava con la famiglia della figlia Maria Letizia, ancora dispersa, come i due nipoti, Francesco e Lorenzo Lonia. La famiglia era a casa, in una palazzina posta proprio ai piedi della collinetta dalla quale si è staccata una massa enorme di fango che è caduta a valle travolgendo tutto. Santi Bellomo, macellaio, morto a causa di un infarto e il suo corpo è stato trovato a Scaletta. Carmelina Barbera, trovata morta a Scaletta.
IL CAMPO SPORTIVO PER I SOCCORSI AEREI
La Protezione civile ha organizzato il centro operativo aereo per i soccorsi nelle zone investite dalla frana nella frazione di Santa Margherita, alle porte di Giampilieri. Il campo sportivo è stato trasformato in una sorta di eliporto dove atterrano numerosi mezzi della Protezione civile, dell´Aeronautica militare, del Corpo forestale e dei Vigili del fuoco. Le operazioni sono coordinate a terra dal tenente colonnello Ernesto Faccendo. Poco fa sono giunti a bordo di un elicottero una donna dializzata e una bambina, prelevate ad Altalia, dalla scuola utilizzata come punto di raduno per gli sfollati. Gli elicotteri possono solo sfiorare il tetto dell´istituto per caricare feriti e per lasciare medicinali e generi di prima necessità. "Trasportiamo - spiega il tenente colonnello Faccendo - soprattutto latte, omogeneizzati, acqua e succhi di frutta. Ieri sera abbiamo anche portato pacchi di pannolini per i bambini". A Molino, la frazione a metà strada tra Altalia e Giampilieri, c´è invece un piccolo campo che consente l´atterraggio degli elicotteri. La protezione civile e gli altri corpi, oltre ai mezzi di cui dispongono hanno preso in affitto tre elicotteri Ecurel 350, più piccoli per peso e dimensione, per rendere più agevoli le manovre. "Abbiamo mezzi - spiega Faccendo - anche per il volo notturno, ma non li abbiamo utilizzati".
I VOLONTARI IN AIUTO
Le condizioni meteo in questo momento non sono particolarmente favorevoli: si alternano pioggia e raffiche di vento a un pallido sole. Nel centro operativo si presentano anche volontari, preventivamente autorizzati dalla prefettura e dalla protezione civile che vengono portati sul luogo del disastro. Un medico, Giovanni Migari, cardiologo, fino allo scorso anno dirigente dell´unità coronarica nel Papardo di Messina, attende di imbarcarsi su un elicottero della forestale. "Ho guardato le immagini del disastro - ha detto - e mi sono precipitato qui perchè credo che ci sia necessità di dare una mano". Altri medici tra ieri e stamattina sono stati trasportati, sempre con gli elicotteri, ad Altalia e a Molino.
FARMACIE APERTE E SCUOLE CHIUSE
Le farmacie rurali di Mili Marina, Galati Marina e S. Margherita sono state autorizzate ad effettuare l´orario di apertura continuata. Lo ha deciso il sindaco di Messina nell´ambito degli interventi l´emergenza alluvione. Il provvedimento concordato con l´Ordine dei Farmacisti, permetterà di fare fronte alle emergenze sanitarie degli abitanti delle zone colpite. È stata prorogata, invece, fino a lunedì prossimo la sospensione delle attività didattiche nelle scuole del comune di Messina. Gli istituti resteranno chiusi per superare le difficoltà nei collegamenti viari e ferroviari, causati dal nubifragio, che insegnanti ed alunni avrebbero potuto incontrare.
(Fonte: lasiciliaweb.it)
