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PROTESTA AGRICOLTORI:
PROTESTA AGRICOLTORI: CONTINUA LO SCIOPERO DELLA FAME MA CI SONO NOVITA'
Continua, per il quinto giorno consecutivo, lo sciopero della fame per i cinque agricoltori vittoriesi che in questo modo hanno voluto manifestare il loro disagio per questa grave crisi che attanaglia il settore orami da diversi anni e alla quale, a dire dei cinque produttori, la politica sino ad oggi non ha saputo dare risposta. Una risposta che però potrebbe giungere dopo l’incontro che si è tenuto questo pomeriggio a Catania tra una delegazione del foro Contadino e il sottosegretario all’agricoltura. Un incontro dall’esito non completamente soddisfacente -ha dichiarato il segretario provinciale dell’Altra Agricoltura Gaetano Malandino-, ma i segnali, anche se timidi, sono stati importanti: il sottosegretario ha garantito un intervento solutivo sulle repressioni frodi ai porti e alle frontiere; ha garantito che l’accordo già siglato per le situazioni pendenti nei confronti dell’INPS, sarà operativo fra 10 giorni, mentre bisogna discutere con il ministro delle Finanze Padoa Schioppa per risolvere la situazione del credito nei confronti delle banche.
Nel frattempo arrivano consensi da più parti a testimonianza dell’unitarietà di intenti nel voler sbloccare la situazione dell’agricoltura iblea. Unica voce fuori dal coro sembrava essere quella dell’Associazione Commissionari Ortofrutticoli di Vittoria che in un comunicato stampa hanno definito questa iniziativa vergognosa. Comunicato che, però ha creato un giallo, dal momento che il presidente dell’associazione Marco Lo Bartolo non solo ha categoricamente smentito di aver scritto queste parole, ma ha anche scritto una lettera in cui è evidente il suo appoggio alla protesta del Foro Contadino e nella quale ribadisce la necessità da parte di tutti gli agricoltori della ricerca di un reddito più solido.
“I problemi degli agricoltori, scrive Lo Bartolo, sono legati a doppio nodo con quelli dei Commissionari, siamo gli anelli della stessa catena; chiediamo quindi un interesse politico che non si limiti alle dichiarazioni di facciata, ma che porti risultati concreti che ci consentano di lavorare in un clima più sereno”
Intanto già per domani mattina potrebbero esserci delle novità importanti che potrebbero portare alla conclusione dello sciopero.
