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Maxi sequestro nazionale di skifidol su iniziativa del procuratore di Modica
Non è un blob spaziale, come nei pionieristici film di fantascienza americani degli anni 60, in cui queste entità aliene invadevano piccole cittadine, inghiottendone gli abitanti. Quello di cui scriviamo è lo skifidol slime, un giocattolo non meno pericoloso degli alieni cattivi. Solo che, nel caso dello skifidol, non si tratta di fantasia, ma di realtà. Il prodotto, che andava a ruba tra i bambini di età compresa tra i 6 e i 13 anni, era contenuto in un barattolo dai colori vivaci. Una sorta di gelatina fluorescente già qualche mese fa ritirata dal mercato, perché ritenuta tossica, come certificato dagli esami effetutati nel laboratorio scientifico di Avola.
Eppure lo skifidol era presente negli scaffali delle edicole da anni, e ci hanno giocato almeno tre giovani generazioni. Anche i sottogenere di questo prodotto, figurine e pupazzetti, sono stati adesso sequestrati in tutta Italia dalla Guardia di finanza, in quanto ritenuti tossici e pericolosi per la salute dei bambini. L’iniziativa è partita dalla procura della repubblica del tribunale di Modica, sulla base di una denuncia sporta dal genitore di un bimbo residente a Pozzallo. Stando a quanto sostenuto dal denunciante, il figlioletto sarebbe rimasto gravemente intossicato dalle figurine, che avrebbero altresì causato al piccolo dei problemi respiratori.
Il provvedimento è stato adottato in via amministrativa dal ministero della Salute al quale, facendo appello al codice del consumo, si era rivolto il procuratore capo di Modica Francesco Pulejo, dopo che il giudice per le indagini preliminari del tribunale modicano aveva rigettato la sua richiesta di sequestro penale. Il magistrato aveva respinto la richiesta di sequestro ritenendo sufficiente l´avvertenza contenuta nell´etichetta, che sconsiglia l´uso del prodotto ai minori di tre anni. Grazie al lavoro senza sosta dei finanzieri, il prodotto è già sparito dalle edicole su scala nazionale.
Il tenente colonnello e comandante provinciale della Guardia di finanza di Ragusa Francesco Fallica spiega che « si tratta di un provvedimento innovativo, in quanto consiste nell´ordine alla ditta produttrice di Milano di ritirare a sue spese la merce dannosa dal mercato. Noi – conclude Fallica – vigileremo affinché ciò avvenga". La ditta milanese, la quale da parte sua sostiene l´assoluta conformità della gelatina puzzolente alle norme sulla sicurezza, ha l´obbligo inoltre di avvisare i consumatori che ne fossero in possesso sui rischi che corrono. Prima del ritiro dal mercato, tra gelatina puzzolente, pupazzetti e figurine si vendevano diverse migliaia di pezzi al mese.
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