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Feb
15

Giuseppe Licitra: "Benvenuta la magistratura al Corfilac"

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Giuseppe Licitra a valanga. Nel mirino c’è il presidente della regione Raffaele Lombardo che ha mandato gli ispettori in casa del Corfilac e vuole liquidare il consorzio per tagliare le spese.

 

«Io sono stato eletto democraticamente –dice il presidente Licitra- Il presidente Lombardo vorrebbe far credere che la mia rielezione sia stata imposta, niente di più falso, sono state elezioni regolari e senza alcuna imposizione». E a proposito di tagli e di risparmi il presidente Licitra lancia la sua provocazione

«Al presidente dico che siamo disposti ad eliminare i gettoni di presenza, pronti a lavorare gratis. Qui ci sono stipendi normalissimi –dice Licitra- di gran lunga inferiori ai direttori generali della Regione; qui stanno tentando di prenderci per fame dopo la mancata modifica dello statuto ed il conseguente mancato accreditamento dei fondi al consorzio. Al Corfilac si lavora per promuovere le eccellenze del territorio, la qualità, per fare ricerca, con gare di appalto e forniture al di sopra di ogni sospetto come possono testimoniare le oltre mille aziende che lavorano per noi».

Licitra non teme le ispezioni disposte dalla Regione e mette tutto a disposizione ma lancia anche un messaggio « Se qualcuno pensa che ci sia del marcio al Corfilac presenti una denuncia alla magistratura. Solo un organo non politico può mandarci a casa dopo 15 anni di lavoro riconosciuto eccellente da università ed enti stranieri come testimoniano le lettere di solidarietà che ci arrivano da tutto il mondo».

L´ISPEZIONE DELLA REGIONE

Ancora una ispezione al Corfilac (Consorzio di ricerca per la filiera lattiero casearia) di Ragusa. L’iniziativa è del governo regionale e riguarda la stabilizzazione di 34 lavoratori cui sarebbe stato dato corso in violazione delle norme in materia contabile.

Il governo regionale vuole infatti vederci chiaro su alcune procedure di assunzione che sono state peraltro denunziate dalla Fai Cisl con un dossier. Questa ispezione segue quella avviata nel 2007 sempre sulla scorta di un dossiere della Csil che lamentava il mancato rispetto delle garanzie sindacali e del contratto di lavoro. Tra i vertici della Corfilac e la Cisl c’è infatti un contenzioso aperto riguardo alle procedure di assunzione di 26 lavoratori dei 42 in organico.

I lavoratori stabilizzati avrebbero avuto diritto ad un incremento salariale del 30 per cento mai concesso. Inoltre solo 18 lavoratori sono stati stabilizzati grazie ad una modifica della pianta organica mentre per gli altri otto sono ancora in attesa di sistemazione.

Queste procedure tuttavia sono in contrasto con una circolare della presidenza della regione del dicembre 2008 che vieta la stabilizzazione di personale interno ed esterno per il contenimento della spesa pubblica.

Corrierediragusa.it

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