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STAZIONARIE LE CONDIZIONI DEL PICCOLO TUNISINO AVVELENATO DA ANTICRITTOGAMICI
Restano stazionarie le condizioni del bambino tunisino di 2 anni ricoverato al policlinico di Messina per avvelenamento da acqua mista ad un pesticida, il lannate. Questo almeno è quanto raccontato dalla madre del piccolo unica testimone dell’episodio avvenuto mercoledì sera all’interno dell’azienda agricola di contrada Gaspanella alla periferia di Vittoria, di cui i genitori sono dipendenti. Il piccolo, lo ricordiamo era stato dapprima trasportato al Pronto soccorso dell’ospedale Guzzardi di Vittoria dove i medici hanno effettuato una prima diagnosi dalla quale è emersa che il bimbo aveva ingerito sostanze velenose. Ma data la gravità del caso i sanitari avevano disposto il trasferimento in elisoccorso al policlinico di Messina dove il bimbo si trova ancora ricoverato. Intanto la polizia che ha avviato le indagini ha sequestrato nella giornata di ieri tutto il materiale agricolo comprese le bottiglie in plastica sporche di pesticida con cui il bimbo insieme ai suoi fratelli stava giocando. Intanto gli uomini del commissariato di Vittoria stanno interrogando in queste ore il proprietario dell’azienda per capire da chi sono state abbandonate le bottiglie sporche di pesticida. Nei prossimi giorni gli inquirenti riferiranno all’autorità giudiziaria il contenuto dell’interrogatorio.
