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Rifiuti speciali sotterrati a Chiaramonte e Ragusa, avvisi di garanzia per 2 imprenditori
E´ stata denominata «Wonderland», il paese delle meraviglie, l´operazione che ha incastrato diverse società del ragusano che sotterravano i rifiuti speciali in due cave. Un traffico illecito che ha fatto registrare un notevole volume d´affari e un rilevante risparmio dei costi necessari per lo smaltimento e il conferimento regolare in discariche autorizzate.
Un mondo pulito, apparentemente, quello intorno a due cave situate a Chiaramonte e Ragusa, dove una ditta ragusana conferiva la plastica dismessa dalla zona industriale di Gela e poi nascondeva col terreno per mezzo di una ruspa.
A togliere la polvere sotto il tappetto, a scoprire che sotto quel terreno c´era un traffico illecito di plastica è stata la guardia di finanza di Gela attraverso controlli e pedinamenti.
Traffico illecito ed organizzato di rifiuti è l´ipotesi di reato. Due gli avvisi pervenuti ad altrettanti imprenditori ragusani. Altri quattro avvisi di garanzia sono stati emessi per altrettanti imprenditori gelesi. In tutto sei sono le società autorizzate alla messa in riserva ed alla lavorazione della plastica che sarebbero coinvolte nello smaltimento illecito di plastica, un´attività continuativa da parte di produttori, trasportatori e gestori di rifiuti, che, abusivamente, smaltivano all´interno delle cave ingenti quantitativi di rifiuti e fanghi di lavorazione industriale.
Secondo gli inquirenti ci sarebbero accordi sottobanco tra la ditta che smaltisce la plastica per essere conferita in discariche autorizzate che consapevolmente invece cedeva il rifiuto speciale alla ditta ragusana per disporla abusivamente nella cava. Sono già state perquisite tutte le società coinvolte. Proseguono gli accertamenti per individuare tutti i soggetti ritenuti responsabili del traffico illecito di rifiuti speciali.
(Ha collaborato Viviana Sammito)
