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Evacuata la sede della Uil per 4 pacchi sospetti. In arrivo gli artificieri, via Roma cinturata
Evacuazione in corso. Quattro pacchi sospetti hanno fatto scattare l’allarme a Ragusa. Presa di mira ancora la sede provinciale della Uil in via Roma 260 (nella foto) dove stamane gli impiegati hanno notato quattro involucri sospetti. Un altro segnale significativo dopo le scritte ingiuriose di sabato scorso. E’ stata allertata la Digos che ha preso atto della situazione prendendo la decisione di far evacuare lo stabile in attesa che gli artificieri esaminino gli involucri sospetti. L´intera area è cinturata.
Una squadra speciale è in queste ore in arrivo da Catania per l’intervento richiesto mentre la zona di via Roma interessata è stata fatta evacuare con palpabile preoccupazione da parte dei residenti che dovranno attendere l’esito dell’intervento degli artificieri.
Proprio stamane in questura il sindaco Nello DiPasquale ed il questore Barboso hanno tenuto una conferenza stampa sugli interventi mirati a rendere il centro storico di Ragusa superiore più vivibile e sicuro pur se le «attenzioni» nei confronti della Uil rientrano tuttavia in una sfera di matrice diversa. Il segretario provinciale Giorgio Bandiera si è detto molto preoccupato per la piega che le cose stanno prendendo pur raccomandando a tutti calma e nervi saldi.
LA SCRITTA DIFFAMATORIA E LE ATTESTAZIONI DI SOLIDARIETA´
"Servi dei Padroni". Questo il testo della scritta rinvenuta sabato mattina davanti l’ingresso della camera sindacale Uil di Ragusa, nella centralissima via Roma. Un episodio inedito per il nostro territorio, figlio di una intolleranza, se così vogliamo definirla, poco contestualizzata e del tutto fuori luogo. Il gesto lascia allibiti e costernati tutti i dirigenti del sindacato guidato in ambito confederale da Giorgio Bandiera.
«Una sorpresa per noi tutti - è il commento a caldo del segretario provinciale della Uil di Ragusa Bandiera- atteggiamenti estranei alla nostra cultura di fare sindacato in modo serio, unitario e concorde. Una condotta, quella di mantenere il sindacato unito, che ci distingue da sempre in un panorama globale animato da contrapposte relazioni. Ragusa non vive certamente un momento felice dal punto di vista occupazionale, ma nessun fatto grave, nessuna vertenza in corso, lasciano presupporre un evento del genere, grave e da condannare, in un territorio dove gli ottimi rapporti tra i tre sindacati ci sono sempre stati».
La Uil invita pertanto gli iscritti, il mondo politico ed istituzionale e tutte le espressioni della società civile, a non dare spazio alle provocazioni di ogni genere, prendendo le distanze in maniera netta da chi vuole destabilizzare il nostro territorio attraverso questi episodi balordi e intolleranti verso una organizzazione sindacale libera e democratica come la Uil. Dell’accaduto è stata esposta regolare denuncia dell’accaduto alla Digos.
Sull´episodio è intervenuto anche il presidente dell´Asi Rosario Alescio, che ha espresso solidarietà a Bandiera e alla Uil per un episodio "che va condannato senza remore - dichiara Alescio - perchè è otraggioso dell´impegno quotidiano speso da chi si impegna per lo sviluppo del territorio e dei suoi lavoratori".
«Esprimiamo tutta la nostra indignazione deplorando la scritta ingiuriosa che ignoti hanno apposto nella sede della Uil». Questo il commento del segretario generale della Cgil di Ragusa, Giovanni Avola. «Al segretario generale Giorgio Bandiera - conclude Avola - va tutta la non formale solidarietà della Cgil di Ragusa e quella mia personale perché non è in questo modo che si rendono agibili i percorsi utili per fronteggiare la grave crisi».
Anche il presidente di Ance Ragusa, Giuseppe Grassia, unitamente ai componenti del direttivo e al direttore, Giuseppe Guglielmino, esprime solidarietà non formale al segretario provinciale della Uil, Giorgio Bandiera, e a tutti i dirigenti sindacali della stessa sigla. «Credo che episodi del genere – afferma il presidente Grassia – si qualifichino da soli e però è doveroso che non passino sotto silenzio ma che gli stessi vengano condannati in maniera decisa.
Il presidente e il direttore della Cassa Edile di Ragusa, rispettivamente Giovanni Avola e Guglielmo Iurato, esprimono solidarietà non formale alla Uil di Ragusa, con in testa il suo Segretario Generale Giorgio Bandiera, per i fatti incresciosi e incivili perpetrati contro il sindacato e i suoi dirigenti, sabato mattina e lunedì mattina.
"Fatti e comportamenti - si legge nella nota - che manifestano chiaramente la volontà di voler avvelenare un clima, che per tradizioni la nostra provincia non ha mai conosciuto e comunque rigettato.
Nel condannare tali atti, esprimiamo la più incondizionata solidarietà e vicinanza a tutto il gruppo dirigente della Uil, auspicando che tali atti di intolleranza siano arginati e consentire invece sempre più il dialogo e la sinergia tra i vari settori socio-economici della provincia, agevolando una crescita civile e ridando serenità alla collettività, cosi come è sempre stato nella storia e nella tradizione del mondo sindacale - conclude la nota - e della parti sociali del territorio ibleo".
