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Omicidio su commissione per 500 euro e un futuro da pusher, ma il killer sbaglia persona!
Un omicidio su commissione per un compenso di appena 500 euro e la promessa, a lavoro ultimato, da parte del mandante al sicario, di un «impiego sicuro» come corriere della droga per 4mila euro al mese. La vittima designata si salva per puro miracolo solo perché il killer pasticcione sbaglia bersaglio, suonando alla porta del vicino, che, messo in allarme, chiama il 113. I poliziotti ammanettano il sicario mentre si aggira ancora in zona, armato di revolver con un colpo in canna. E’ l’incredibile storia dai risvolti tragicomici scoperta dal dirigente della sezione volanti Paolo Arena.
Le manette sono scattate per Renzo Iacono, 43 anni, il mandante, e per Jonathan Tribastone, appena 19 anni, l’esecutore, che non avrebbe esitato a sparare ad un professionista di Ragusa, residente in una villetta di contrada Puntarazzi, se non avesse erroneamente suonato a tarda sera al citofono della casa attigua. Tribastone, non riscontrando nell’uomo che gli aveva aperto la porta le fattezze fisiche descritte minuziosamente da Iacono, aveva cordialmente salutato, girando i tacchi. L’uomo, insospettito, aveva però chiamato la polizia, avvisando il vicino di casa e salvandogli la vita. Iacono aveva incaricato Tribastone dell’omicidio per motivi passionali.
Il mandante imputava alla vittima designata la responsabilità della fine del suo matrimonio. La ex moglie di Iacono conviveva difatti con il ragusano. Per evitare un ripensamento del killer, Iacono gli aveva persino sequestrato i documenti, prima di armarlo con la pistola rubata ad Alessandria. Iacono e Tribastone devono rispondere di tentato omicidio in concorso.
