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OPERAVA A PAGAMENTO NELL´OSPEDALE PUBBLICO ASPORTANDO ORGANI SANI, ARRESTATO IL PRIMARIO DI RAGUSA CIVELLO
Concussione, falsità materiale e ideologica, truffa aggravata in danno al Servizio sanitario nazionale. Pesano come macigni le accuse a carico del primario di Chirurgia dell’ospedale civile di Ragusa Ignazio Civello, arrestato dai Carabinieri dei Nas di Catania a conclusione di indagini scattate nel 2008. Tre collaboratori medici del primario Civello sono stati denunciati a piede libero. Si tratta di Vincenzo Antonacci 59 anni, romano; Carmelo Iozzia, 51 anni, di Santa Croce Camerina; Giuseppe Lombardo 59 anni, nato a Vittoria e residente a Comiso. La posizione giudiziaria di quest’ultimi è più leggera rispetto a quella del primario, tant’è che i 3 sono stati solo denunciati. Le indagini sono coordinate dal procuratore capo della Repubblica Carmelo Petralia e l’ordinanza di custodia cautelare è stata firmata dal gip Claudio Maggioni. La Procura sta approfondendo le indagini anche nei confronti di altri soggetti per verificare se sussista l’ipotesi del reato associativo.
Il primario è stato arrestato a Catania dal colonnello dei Carabinieri Nas etnei Ernesto Di Gregorio. Da tempo Civello respirava aria pesante attorno a sé, ma mai avrebbe immaginato che sarebbe scattato l’arresto a suo carico. Secondo l’accusa le lunghe indagini avrebbero accertato alterazioni di liste d´attesa e falsificazioni dei registri di sala operatoria. In alcuni casi il primario e la sua équipe avrebbero asportato organi perfettamente sani, come una ovaia ad una giovane donna e l´unico rene funzionante ad un´altra paziente che da quel momento era stata costretta a sottoporsi a dialisi. Sarebbero anche stati asportati, per tumori non esistenti, due stomaci.
In una occasione una paziente sarebbe stata operata due volte nell´arco di pochi giorni prima per la patologia della quale soffriva, poi per rimuovere una garza dimenticata nel suo addome. Il secondo intervento sarebbe stato giustificato con una falsa diagnosi per una nuova ed inesistente patologia. Il medico è accusato di concussione, falso ideologico e materiale e abuso d´ufficio, avendo indotto i pazienti ricoverati a scegliere di essere operati a pagamento in regime di attività libero professionale intramoenia, danneggiando i pazienti dal punto di vista della salute, talvolta anche in maniera irreparabile.
