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Civello: "Sono innocente". Il gip deciderà sulla revoca dei domiciliari
Ha smontato il castello accusatorio punto per punto, difendendosi dalle accuse con una disamina ben circostanziata, episodi, date, cifre, citando persino decine di testimoni disposti a confermare le sue dichiarazioni. Il professore Ignazio Massimo Civello ha parlato quasi ininterrottamente per oltre due ore nell’interrogatorio dinanzi al gip Claudio Maggioni, svoltosi nell’aula del tribunale di Ragusa, dalle 9.30 alle 11.50, alla presenza del procuratore Carmelo Petralia e dell’avvocato Michele Sbezzi, difensore di fiducia del chirurgo.
Il primario di chirurgia generale del Civile di Ragusa, al momento al regime degli arresti domiciliari nella sua villa di contrada Cinquevie a Modica, era stato arrestato poco meno di due settimane fa dai Carabinieri del Nas per concussione, falso ideologico, abuso d´ufficio e truffa ai danni del sistema sanitario nazionale. Stando alle indagini, il medico oltre a convincere i suoi pazienti a farsi operare privatamente e a pagamento, adducendo lunghe liste di attesa, avrebbe anche eseguito operazioni chirurgiche evitabili, causando danni fisici e psicologici permanenti ad alcuni pazienti.
Accuse rigettate da Civello, che dinanzi al magistrato si è dichiarato innocente. Il gip si è riservato di decidere sull’accoglimento della richiesta di revoca dei domiciliari, dopo che avrà sentito il parere non vincolante del pm Carmelo Petralia. Soddisfatto dell’esito dell’interrogatorio di garanzia si è dichiarato l’avvocato Sbezzi, secondo cui il suo assistito «ha esposto in maniera lucida e circostanziata la tesi difensiva, chiarendo tutti i passaggi con assoluta serenità. Civello – ha concluso Sbezzi – è apparso consapevole e assolutamente convinto delle dichiarazioni rese a sua discolpa». L’avvocato resta dell’idea che il magistrato non potrà che revocare la custodia cautelare, non sussistendo, secondo il legale, i presupposti per il mantenimento dei domiciliari a carico di Civello.
