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Gen
24

Il gip ha deciso: il chirurgo Ignazio Massimo Civello resta ai domiciliari

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Il gip Claudio Maggioni ha sciolto la riserva e ha confermato la custodia cautelare in casa nei confronti del chirurgo Ignazio Massimo Civello(nella foto nell´auto dell´avvocato Michele sbezzi subito dopo l´interrogatorio in tribunal, accusato di concussione, falso ideologico, abuso d´ufficio e truffa. Anche il procuratore Carmelo Petralia aveva espresso parere di conferma della custodia cautelare nei confronti del primario. Civello resta quindi ai domiciliari nella sua villa tra Modica e Frigintini.

 

L´avvocato di fiducia Michele Sbezzi, che confidava nella remissione in libertà del suo assistito, a questo punto inoltrerà la richiesta al tribunale della libertà di Catania.

Le indagini, come si sa, sono partite nel 2008 a seguito di alcune denunce di pazienti che erano stati curati e operati da Civello. I Carabinieri del Nas di Ragusa, a conclusione di attività investigativa basata su intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno convinto la Procura di Ragusa a chiedere l´ordinanza di custodia cautelare in carcere per Civello e per altri 3 indagati. Il gip ha optato per gli arresti domiciliari nei confronti di Civello e per la denuncua a piede libero per gli altri medici indagati.

L´INTERROGATORIO DEL PRIMARIO ALLA PRESENZA DELL´AVVOCATO MICHELE SBEZZI

Ha smontato il castello accusatorio punto per punto, difendendosi dalle accuse con una disamina ben circostanziata, episodi, date, cifre, citando persino decine di testimoni disposti a confermare le sue dichiarazioni. Il professore Ignazio Massimo Civello ha parlato quasi ininterrottamente per oltre due ore nell’interrogatorio dinanzi al gip Claudio Maggioni, svoltosi nell’aula del tribunale di Ragusa, dalle 9.30 alle 11.50, alla presenza del procuratore Carmelo Petralia e dell’avvocato Michele Sbezzi, difensore di fiducia del chirurgo.

Il primario di chirurgia generale del Civile di Ragusa, al momento al regime degli arresti domiciliari nella sua villa di contrada Cinquevie a Modica, era stato arrestato poco meno di due settimane fa dai Carabinieri del Nas per concussione, falso ideologico, abuso d´ufficio e truffa ai danni del sistema sanitario nazionale. Stando alle indagini, il medico oltre a convincere i suoi pazienti a farsi operare privatamente e a pagamento, adducendo lunghe liste di attesa, avrebbe anche eseguito operazioni chirurgiche evitabili, causando danni fisici e psicologici permanenti ad alcuni pazienti. Accuse rigettate da Civello, che dinanzi al magistrato si è dichiarato innocente.

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