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La Finanza chiude 13 negozi in provincia
La ripetuta mancata emissione dello scontrino fiscale è stata pagata a caro prezzo da tredici esercizi commerciali della nostra provincia. La Guardia di finanza ha notificato loro il provvedimento di chiusura emessi dalla direzione regionale dell´Agenzia delle entrate, dopo aver ricevuto le segnalazioni da parte della Finanza. Perché scatti il provvedimento di chiusura, è necessario che l´impresa commerciale ometta di staccare lo scontrino fiscale più volte in un periodo di cinque anni.
Nell´ultimo anno, le fiamme gialle hanno effettuato circa seimila controlli con l´obiettivo di prevenire le evasioni di massa. Anche nel corso di quest´anno, i servizi di verifica saranno ripetuti e rinforzati con l´obiettivo di contrastare i più riottosi e di convincere tutti gli operatori commerciali a rispettare la norma su scontrini e ricevute fiscali.
I provvedimenti di chiusura hanno riguardato diversi comuni della provincia. A Santa Croce, ad un alimentari sono stati imposti sette giorni di chiusura; a Giarratana, colpito un bar (tre giorni di stop); a Chiaramonte, un negozio di abbigliamento (tre giorni); a Pozzallo, un ambulante di abbigliamento (tre giorni) e un´impresa di soccorso stradale (tre giorni); a Ispica, un negozio di abbigliamento gestito da cinesi (trenta giorni), mentre ad un altro, sempre condotto da cinesi, è stata imposta la chiusura per tre giorni; a Comiso, tre esercizi di abbigliamento, sempre gestiti da cinesi (15 giorni), un ambulante di abbigliamento (tre giorni) ed un ambulante a posto fisso (quattro giorni); tre gli esercizi di abbigliamento gestiti da cinesi chiusi a Modica (tre giorni), una rosticceria (tre giorni) ed un panificio (tre giorni).
In provincia, fa presente la Guardia di Finanza, «insiste una platea di partite Iva pari a oltre trentamila, tra imprese e lavoratori autonomi, che, operando a diretto contatto con i consumatori finali, possono evadere attraverso comportamenti elementari, quali l´omessa certificazione dei corrispettivi: è la cosiddetta evasione diffusa o di massa».
