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Massimo Civello: "Un danno incredibile, mai più a Ragusa"
"Ho subito un danno incredibile" sono le prime parole di Massimo Civello, restituito alla libertà dopo essere rimasto ai domiciliari per quasi quasi tre settimane dopo il suo arresto.
L´ex primario del Civile farà conoscere la sua verità nel corso di una conferenza stampa che terrà nei prossimi giorni ma annuncia "Non resterò più a Ragusa, me ne vado".
E sulla sua vicenda professionale e le accuse che gli sono state rivolte dice
"Non mi sarei mai permesso di asportare un ovaio a una ventenne, né potevo svegliare la paziente per chiederle il consenso perché un chirurgo quando trova un’altra patologia ed eventualmente non la tratta potrebbe essere accusato del contrario: cioè di omettere di fare qualcosa per curare il paziente. Di questo mio intervento esiste un video che può essere messo al vaglio di tutti i miei colleghi; non credo che questo filmato possa accusarmi di qualcosa di sbagliato. MI impegnerò anima e corpo per recuperare la mia onorabilità".
La vicenda giudiziaria
Il gip Claudio Maggioni ha revocato la misura cautelare al primario di Chirurgia del «Civile» di Ragusa Ignazio Massimo Civello. Non sussistono più le esigenze cautelari. Il giudice per le indagini preliminari ha accolto la seconda istanza presentata dall’avvocato difensore Michele Sbezzi giovedì scorso ed ha firmato la revoca degli arresti domiciliari qualche ora fa.
Civello era stato arrestato a metà gennaio con l’accusa di concussione, lesioni personali e truffa ai danni del servizio nazionale a seguito di laboriose indagini condotte dai Carabinieri del Nas di Ragusa durate due anni.
Adesso il primario, sospeso dal servizio sanitario, secondo quanto fa trapelare il legale Sbezzi dopo aver dato la notizia alla moglie del professore Civello, sarebbe in procinto di lasciare Ragusa per trasferirsi a Roma dove attenderà le successive fasi processuali.
