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Due arresti dei carabinieri, in manette anche un pusher
Due arresti sono stati eseguiti venerdì dai Carabinieri nell´ambito dei servizi disposti dal comandante provinciale ten. col. Nicodemo Macrì con l´obiettivo di contrastare le attività criminali e, in particolare, il commercio di sostanze stupefacenti. Ad Acate, i Carabinieri hanno ammanettato in flagranza di reato il bracciante agricolo Michele Morana, 24 anni, acatese.
Il giovane veniva tenuto d´occhio da diversi giorni dai militari perché sospettato di rifornire di droghe leggere i tossicodipendenti locali. Venerdì sera Morana è stato visto da una pattuglia dell´Arma mentre, nel centralissimo corso Umberto, cedeva alcune dosi di hashish a un giovane di Niscemi. I Carabinieri lo hanno sottoposto a perquisizione trovandogli addosso un involucro contenente tre grammi di stupefacente, nonché 340 euro in banconote di piccolo e medio taglio probabile provento della vendita dell´hashish.
Il presunto pusher ha sostenuto che la droga gli serviva per uso personale, ma i carabinieri non gli hanno creduto. L´acquirente di Niscemi è stato segnalato alla Prefettura di Caltanissetta quale assuntore abituale di stupefacenti.
A Comiso è finito in manette Rosario Di Franco, 35 anni, raggiunto da un ordine di carcerazione emesso dalla Procura generale di Catania. L´uomo deve scontare una pena residua di tre anni e sei mesi per lesioni personali aggravate e estorsione continuata, reati consumati a Comiso fra il 2002 e il 2006.
Dopo le formalità di rito, Morana e Di Franco sono stati associati alla Casa circondariale di Ragusa a disposizione dell´autorità giudiziaria.
Quello di Morana è l´undicesimo arresto eseguito dai Carabinieri nel versante occidentale della Provincia in meno di un mese nell´ambito dei servizi di contrasto alla diffusione degli stupefacenti, un´attività in crescita esponenziale intorno alla quale ruotano cospicui interessi economici.
