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INCENDIO POZZALLO, IL GIORNO DOPO
A 48 ore dal rogo dei tre appartamenti del complesso “Iacp” delle case popolari di Pozzallo, si fa sempre più chiara la dinamica che gli inquirenti stanno tracciando per chiarire quello che è successo sabato mattina
A 48 ore dal rogo dei tre appartamenti del complesso “Iacp” delle case popolari di Pozzallo, si fa sempre più chiara la dinamica che gli inquirenti stanno tracciando per chiarire quello che è successo sabato mattina, alle 7,30 circa. L’ipotesi che i vigili del fuoco avevano vagliato, appena entrati nell’appartamento della palazzina, non sembra trovare alcuna credibilità: gli stessi, infatti, avevano trovato un ferro da stiro ed un’asse bucata da cui dovevano partire i primi fuochi. Quest’ultima ipotesi aveva fatto pendere l’ago per una disattenzione della madre che, da fonti sicure, era solita stirare gli indumenti dei familiari, nelle prime ore del mattino. È stato il padre del bimbo a fugare ogni dubbio, rivelando successivamente la dinamica di quella disgraziata mattina: il bimbo, forse per farsi luce o forse per giocare, ha azionato l’accendino del padre, e subito la fiamma ha investito una tovaglia. Da quel momento, il panico ha preso il sopravvento. Il bambino ha svegliato subito i due fratelli maggiori, di 12 e 15 anni, che dormivano nella sua stessa stanza, e ha chiamato i genitori. In pochi minuti, fino all’arrivo dei vigili urbani, la paura è stata tanta ma, fortuitamente, nessuno ha rischiato seriamente la vita; solo qualche escoriazione per i due anziani del sesto piano che, nel frattempo, avevano cercato rifugio sul tetto dello stabile e che sono stati, poi, salvati grazie all’intervento della scala mobile dei vigili del fuoco.
Secondo quanto trapelato, alcuni aspetti della vicenda sarebbero ancora da chiarire ma gli inquirenti hanno le idee chiare, oramai, su tutta la vicenda.
Anche il sindaco di Pozzallo, Peppe Sulsenti, si è recato ieri per un sopralluogo alla palazzina.
