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RUMENI IN MANETTE. PER UNO DI LORO, CHIESTA L'ESPULSIONE. E' IL PRIMO CASO IN SICILIA
È di oggi la prima proposta di espulsione di un cittadino rumeno in provincia di Ragusa e in Sicilia dopo l’entrata in vigore del decreto Amato, a seguito di una rissa scoppiata....
È di oggi la prima proposta di espulsione di un cittadino rumeno in provincia di Ragusa e in Sicilia dopo l’entrata in vigore del decreto Amato, a seguito di una rissa scoppiata nella serata di ieri tra tre rumeni a Ispica. Tutto è cominciato quando Neacsu Rica, 51enne bracciante agricolo, si è recato a casa di due connazionali, Coman Marian 22 anni e George Costea 20 anni, e per motivi che ancora non si conoscono li ha aggrediti armato di un coltello da cucina. I due giovani feriti sono riusciti a scappare. Neacsu si è allontanato ed è ritornato poco dopo armato questa volta di un ascia con la quale ha distrutto l’appartamento. I vicini di casa allarmati per le urla e i rumori hanno avvertito i carabinieri che hanno rintracciato per strada l’uomo sporco di sangue, con l’ascia ancora in mano e visibilmente ubriaco. I due giovani rumeni sono stati rintracciati poco dopo uno al pronto soccorso, dove era andato per farsi medicare le ferite, l’altro nascosto in un appartamento di suoi connazionali. I tre sono stati arrestati per rissa aggravata anche se la proposta di espulsione è stata avanzata solo contro Neacsu Rica, al quale potrebbe essere contestata anche l’accusa di tentato omicidio e lesioni. Non si sa se i tre avessero precedenti penali in Romania mentre in Italia sono incensurati. I due giovani vivevano ad Ispica da quattro mesi mentre il più anziano era in Italia già da tempo. Tutti e tre regolarmente residenti ad Ispica, dove numerosa è la comunità rumena, forse la più consistente della provincia di Ragusa. Non si conosce al momento il motivo che ha potuto scatenare tanta rabbia, su questo stanno indagando i carabinieri della compagnia di Modica, mentre i tre si trovano nel carcere di Piano del Gesù a disposizione dell’autorità giudiziaria.
