Notizie cronaca ragusa
Nov
30
BLITZ DELLA GDF AL COMUNE DI SCICLI. SEQUESTRATI DOCUMENTI SULLA DISCARICA.
Blitz della Guardia di Finanza al Municipio di Scicli. Questa mattina i finanzieri hanno varcato la soglia del palazzo comunale per raggiungere gli uffici di ragioneria, ubicati al primo piano. Qui hanno chiesto ai funzionari di poter acquisire i documenti relativi alla gestione ed ai pagamenti riguardanti la discarica comprensoriale di San Biagio. Non si è trattato di una verifica lunga, appena il tempo necessario per sequestrare la copiosa documentazione per poi portarla via per essere esaminata dagli organi competenti. La visita delle Fiamme Gialle sembra non avere alcun collegamento con i fatti dei giorni scorsi, quando ignoti sono entrati all’interno delle stanze della contabilità comunale rovistando nei cassetti e tagliando alcuni cavi elettrici. Poche le notizie filtrate da palazzo di città, nessuna dal comando provinciale delle Fiamme Gialle. Sembra invece che il blitz di oggi a sia collegato ad una precisa inchiesta iniziata qualche settimana fa con palazzo San Domenico di Modica. Tutto questo si è verificato in un momento di particolare difficoltà economica che attraversano gli enti comunali di Modica e Scicli, quest’ultimo vanta un credito per svariati milioni di euro nei confronti di Modica, Ispica e Pozzallo. Una crisi finanziaria che appare non di facile soluzione e che, anzi, diventa sempre più pesante. Difficile in questa fase immaginare gli sviluppi della attività di indagine che viene condotta nell’assoluto riserbo. Contemporaneamente a ciò i quattro dipendenti della Icom (la ditta che coltiva la discarica San Biagio) continuano con lo sciopero bianco per la mancata corresponsione degli stipendi relativi agli ultimi due mesi. La protesta dei lavoratori crea disagi agli operatori degli autocompattatori per lo scarico di rifiuti solidi urbani, consentito solo ogni 30 minuti.
La Icom versa in grandi difficoltà di cassa a causa dei ritardi con cui percepisce le somme dovute dall’Ato Ambiente e dai Comuni conferitori.
La Icom versa in grandi difficoltà di cassa a causa dei ritardi con cui percepisce le somme dovute dall’Ato Ambiente e dai Comuni conferitori.
