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TRISTE VICENDA FAMILIARE A VITTORIA
Tensione, litigi, botte e minacce ed alla fine tre denunce sono l’esito di una difficile storia a Vittoria; storia di una separazione finita male con mamma e suocera, aiutati convivente di quest’ultima, che hanno impedito al padre, con ogni mezzo, di vedere la figlia di due anni......
Tensione, litigi, botte e minacce ed alla fine tre denunce sono l’esito di una difficile storia a Vittoria; storia di una separazione finita male con mamma e suocera, aiutati convivente di quest’ultima, che hanno impedito al padre, con ogni mezzo, di vedere la figlia di due anni. Alla fine, di fronte alla resistenza dell’uomo perché fosse applicato il suo diritto, sono volate minacce, ingiurie e bastonate. Tutto nasceva dalla separazione fra un vittoriese e la moglie, 20 anni, anch’ella di Vittoria. I due, avevano trovato un accordo, che consentiva al padre di poter vedere la figlia, nata dalla loro relazione e che adesso ha due anni, quando avrebbe voluto, seppur restando la piccola in casa con la mamma. Da un paio di mesi, però, per il padre era diventato praticamente impossibile vedere la piccola e, negli ultimi giorni, la sua insistenza si era fatta pressante perché fosse rispettato il patto con la moglie. Una pervicacia che ha infastidito la mamma, la suocera 51enne ed il convivente di questa, un gelese di 56 anni, che hanno ingiurato e minacciato il padre, prima che il 56enne di Gela, cominciasse a picchiarlo con il manico in legno di una scopa. Per fortuna, i medici hanno giudicato le lesioni provocate, guaribili in pochi giorni. Le due donne, però, ed il gelese sono stati denunciati, su querela di parte, per lesioni personali, ingiurie e minacce. La mamma dovrà anche rispondere di sottrazione di persone incapace, avendo impedito al padre di vedere la loro figlia.
