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Feb
21

Deteneva in casa documenti del comune di Pozzallo

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Tremila carte d’identità in bianco. Timbri comunali e di Stato. Tutti contraffatti. E’ quanto rinvenuto dai carabinieri della compagnia di Modica a casa di un 37enne originario di Ragusa, Fabio Di Filippo, residente a Pozzallo, sottufficiale della marina militare già sospeso dal servizio più di un anno fa quando era finito in carcere per una operazione dagli analoghi risvolti. In quell’occasione a coordinare le indagini era stata la Procura di Siracusa. Stavolta, invece, l’inchiesta è condotta dalla magistratura inquirente del Tribunale di Modica che ha formulato a carico di Di Filippo le accuse di possesso e fabbricazione di documenti d’identificazione falsi, sostituzione di persona, falsità materiale commessa dal privato, truffa e, ancora, contraffazione di sigillo di Stato e uso del sigillo contraffatto. A far scattare le indagini il fatto che il Di Filippo, dopo aver commissionato la stampa delle carte d’identità in una tipografia di Pozzallo, aveva dimenticato di liquidare il venti per cento della fattura. Il proprietario della stamperia si era recato al Comune per sollecitare il pagamento ma da palazzo La Pira i funzionari dell’ufficio anagrafe e stato civile sono caduti dalle nuvole. Da qui la denuncia ai carabinieri e la successiva perquisizione a casa di Di Filippo, subito ritenuto come uno dei probabili autori dell’episodio. Lo stesso, tra l’altro, era sorvegliato speciale. Oltre alle carte d’identità, i militari dell’Arma hanno sequestrato oltre 3000 bollini recanti la dicitura “Comune di Pozzallo-Diritti di Segreteria”, trenta timbri a secco tra lineari e rotondi, alcuni dei quali relativi al Comune di Pozzallo, oltre a documentazione varia di dubbia provenienza, tra cui anche un piccolo registratore e dei nastri al vaglio degli inquirenti, e ad un personal computer.

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