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Strage San Basilio, ordinanza per altri quattro
Tra i destinatari del provvedimento restrittivo c'era anche il fratello di Alessandro Emmanuello, Daniele, di 43 anni, ma il presunto boss gelese.....
Tra i destinatari del provvedimento restrittivo c'era anche il fratello di Alessandro Emmanuello, Daniele, di 43 anni, ma il presunto boss gelese è stato ucciso in un conflitto a fuoco con la polizia il 3 dicembre del 2007 Villarosa, in provincia di Enna, dove il latitante si nascondeva. Per la strage di Vittoria, nota anche come la strage di San Basilio, sono stati già condannati all'ergastolo quattro imputati: i fratelli Giovanni e Alessandro Piscopo, che poi si sono 'pentiti', un loro cugino, omonimo di uno dei due, Alessandro Piscopo, e Vincenzo Magione. Un processo è invece ancora pendente davanti la corte d'Assise di Siracusa che sta giudicando la posizione di Carmelo La Rocca, accusato di essere stato l'autista del commando. La strage, organizzata nell'ambito di contrasti per il controllo delle estorsioni e del traffico di droga nella zona, fu compiuta il 2 gennaio del 1999 nel bar annesso a una stazione di servizio in una delle strade di ingresso a Vittoria. Il 'gruppo di fuoco' era composto almeno tre elementi: due esecutori e un autista. Quando si scatenò l'inferno caddero in cinque. Secondo quanto emerse dalle indagini tre erano le vittime designate, gli altri due furono un bersaglio casuale. Obiettivo principale dei sicari era Angelo Mirabella, 32 anni, un emergente del clan Dominante-Carbonaro, deciso a consolidare il proprio ruolo di capo, suo cognato Claudio Motta, 21 anni, e il suo luogotenente, Rosario Nobile, 27. Nell'agguato rimasero uccisi pure Salvatore Ottone e Rosario Salerno, 28 e 27 anni, due esponenti della tifoseria della locale squadra di calcio, che pagarono con la vita l'occasionale sosta nel bar, per essere cioé nel posto sbagliato al momento sbagliato. Le indagini della polizia sono state coordinate dal sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia di Catania, Fabio Scavone.
