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Il consiglio provinciale approva il bilancio
Con 17 voti favorevoli e sei contrari (asseti solo Venerina Padua e Ignazio Abbate che al momento del voto ha lasciato l’aula) il Consiglio provinciale ha approvato il bilancio di previsione 2008....
Con 17 voti favorevoli e sei contrari (asseti solo Venerina Padua e Ignazio Abbate che al momento del voto ha lasciato l’aula) il Consiglio provinciale ha approvato il bilancio di previsione 2008. Lo strumento finanziario è passato a tarda notte. Ampia ed articolata la discussione per pervenire al voto finale dopo che erano stati esaminati e votati i 25 emendamenti proposti dai consiglieri provinciali. Già in prima battuta 11 emendamenti erano stati giudicati inammissibili dagli uffici in quanto non giudicati pertinenti alla finalità della proposta o perché non indicavano le risorse da utilizzare. Sono stati discussi e bocciati invece gli emendamenti presentati dai consiglieri Tumino (Sd), Barone e Padua (Pd), Mustile (Prc) e Iacono (IdV). L’unico emendamento approvato che ha comportato una manovra complessiva di 2 milioni e 363 mila euro è stato presentato dai capigruppo consiliari della maggioranza Salvatore Moltisanti (Fi), Silvio Galizia (Gruppo Misto), Ignazio Nicosia (La Destra), Bartolo Ficili (Udc) e Salvatore Minardi (An) e da Ignazio Abbate. Proprio su questo maxiemendamento, illustrato in aula nella sua “ratio” dal consigliere Salvatore Moltisanti (Fi), che rispetto al bilancio approvato dalla Giunta viene spostata per altri interventi la somma di un milione di euro destinata alle quote azionarie da acquisire per entrare a far parte della Soaco, la società di gestione dell’aeroporto di Comiso, si è aperto un dibattito abbastanza articolato in consiglio. Tumino (Sd) aveva proposto di accantonare per ora la somma in attesa di maggiori certezze amministrative, mentre, Minardi ha spiegato che secondo quanto previsto dall’ultima Finanziaria gli enti locali non possono impegnare fondi del proprio bilancio per sottoscrivere azioni in società esterne e anzi dove le detengono dovranno cedere le relative quote. Abbate (Sd) ha spiegato che la sua firma al maxiemendamento presentato dalla maggioranza era dettato dalla volontà di venire incontro alle istanze di diverse categorie produttive perché l’emendamento permette di far ripartire alcuni settori strategici dell’economia locale come la zootecnia e l’artigianato prevedendo nuovi interventi a sostegno di queste aziende. Contrari al maxiemendamento i consiglieri di opposizione Nicosia, Poidomani e Barone (Pd), Tumino (Sd), Iacono (IdV) e Mustile (Prc), quindi la variazione è passata con 18 voti favorevoli e 6 no. E’ stato deciso all’unanimità di trasformare in ordine del giorno un emendamento della quinta commissione consiliare giudicato inammissibile dagli uffici che prevede interventi a sostegno dell’agricoltura, della zootecnia e dell’artigianato per 50 mila euro. Il Consiglio non ha discusso il conto consuntivo dell’Aapit e la seduta è stata rinviata a data da destinarsi.
