Notizie politica ragusa
BELLASSAI: I DIPENDENTI DEL COMUNE SONO IMPIEGATI IN ALTRE CITTA'
“Alla faccia della trasparenza e delle regole amministrative – ha dichiarato sconcertato il segretario del PD Gigi Bellassai - uno dei primi servizi resi dall’amministrazione Alfano non è ai comisani e neanche alla nostra città ma ad una ditta privata e in un altro comune....
“Alla faccia della trasparenza e delle regole amministrative – ha dichiarato sconcertato il segretario del PD Gigi Bellassai - uno dei primi servizi resi dall’amministrazione Alfano non è ai comisani e neanche alla nostra città ma ad una ditta privata e in un altro comune. E’ così che si da prova di buona amministrazione e di oculata gestione: mentre per un verso si paralizza tutto con la scusa dei debiti e delle difficoltà economiche, contemporaneamente ben due assessori dispongono con grande zelo, un intervento che è a dir poco scandaloso. Con una spregiudicatezza disarmante, secondo una precisa direttiva politica, viene infatti organizzata una squadra costituita da sei operai dell’ente dotati di due mezzi comunali per montare un palco e disporre circa 150 sedie (tutto di proprietà del Comune di Comiso) presso un’attività commerciale privata sita nel comune di Scicli. L’attività in oggetto è lo Chalet AZIZ di C.da Lido Arizza a Donnalucata, dove domenica 17 agosto si svolta una sfilata di moda con il palco e le sedie del comune di Comiso. Davanti a tale faccia tosta e allo spregio di ogni norma etica e amministrativa ci sarebbe ben poco da commentare, tuttavia se si approfondisce la vicenda si scopre che casualmente uno dei responsabili dello Chalet Aziz e il sig. Marco D’Aparo che da circa due mesi ha l’incarico, ben remunerato, di consulente all’ambiente dell’amministrazione comunale di Comiso. Verrebbe da chiedersi cosa c’entra il Comune di Comiso con uno chalet nella costa di Donnalucata; forse con il sindaco Alfano Comiso ha ottenuto il suo sbocco a mare? Chi e perché ha favorito in modo così efficiente l’ignaro consulente e il suo locale? E’ un fatto isolato o dobbiamo aspettarci, anziché dedicarsi alle manutenzioni di cui necessita Comiso, che la generosa amministrazione di destra fornisca altri servizi ai pub e agli chalet della costa iblea? Quali vantaggi la città di Comiso ha ottenuto da tale oneroso servizio? Due giorni di lavoro di sei operai ( per montare e smontare il palco e sistemare le sedie) il costo del carburante e i mancati servizi resi alla città ammontano a una spesa per l’ente di circa 2.000 euro, risorse pagate dalla collettività Comisana per fare un favore a qualche amico. E’ probabilmente questo il cambiamento che ci dobbiamo aspettare: l’utilizzo della cosa pubblica al servizio di interessi privati che nulla hanno a che fare con Comiso e con i Comisani – ha concluso Bellassai - forse questo è solo l’inizio di una stagione di colonizzazione della nostra comunità. Su questo argomento il gruppo consiliare del PD rivolgerà una interrogazione al sindaco”.
