Notizie politica ragusa
Ott
15
QUALE FUTURO PER IL SD?
Il centrosinistra provinciale si è interrogato cosa deve fare per contrastare il centrodestra e l’incontro organizzato dal Centro Studi Feliciano Rossitto, presieduto da Giorgio Chessari, non è bastato per giungere ad una conclusione anche perchè gli interventi programmati sono stati tanti. E così c’è stato un aggiornamento al 28 ottobre per proseguire in un dibattito politico che è partito da un tema forte: «Quali scelte per fare uscire l’Italia dalla crisi». Un tema attuale anche se in tutti i partecipanti c’era la voglia di scoprire che centrosinistra si prospetta per il futuro e se nel Pd ci saranno degli ingressi illustri come quello del senatore Gianni Battaglia con tutta Sinistra Democratica. Perchè se la legge elettorale dovesse «regalare» all’Italia un bipartirtismo puro allora le scelte sarebbero poche per tutti. Tranne per quelli della sinistra estrema e della destra estrema. Si verrebbero a creare due formazioni, Pd da una parte e Pdl dall’altra, che si contenderebbero la leadership italiana. Ed a caduta, ovviamente, si giunge alla provincia di Ragusa. Il nuovo centrosinistra potrebbe già scommetersi per le prossime elezioni Europee. È il primo banco di prova vero per tutti. Nessuno ne ha parlato apertamente, ma è così. Bisogna vedere con quale legge elettorale si vota e bisogna anche capire per le prossime politiche se ci si affida al Referendum che in caso di vittoria del sì prevede il premio di maggioranza affidato al partito che ottiene più consensi e non alla coalizione. Il dibattito che il centrosinistra vuole avviare è quello di persone con responsabilità perchè non si può ormai pensare ad un centrosinistra vecchia maniera con un’accozzaglia di partiti e non si può nemmeno pensare ad un eventuale Pd con l’aggiunta di altre mozioni oltre a quelle già presenti che sfiorano la ventina. Insomma, la strada sembra lunga ed anche i partiti che hanno una cultura di governo, come Sinistra Democratica ed il Partito Socialista, dovranno essere braccia del Pd. Anche se in città adesso per i piddini Gianni Battaglia diventa «scomodo». E da persona responsabile il coordinatore regionale di Sinistra Democratica sta pensando ad un seminario di una giornata per il suo movimento per decidere la strada da seguire. È chiaro che le prossime Europee nel centrosinistra sono un vero banco di prova per capire se c’è stato o non un recupero sul Pdl.
