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Elezioni amministrative di primavera
Il primo partito ad avere le idee chiare è la Margherita che ieri a conclusione del vertice di tutti i circoli indetto dal presidente dell’assemblea provinciale, Sebastiano Guerrieri, ha deciso che lunedì prossimo proporrà un candidato per la presidenza della Provincia. Nomi non se ne sono fatti, ma sembra chiaro che il nome su cui sta puntando la Margherita è quello di Tuccio Di Stallo, presidente dell’Ato Ragusa Ambiente. Una settimana di tempo che servirà ai circoli territoriali per aprire un dibattito e dare delle indicazioni. Quindi, la Margherita in questa prima fase sembrerebbe non sposare l’idea delle primarie per arrivare ad una candidatura unitaria. Ed il proporre una candidatura significa metterla al servizio della coalizione per aprire il dibattito politico. Intanto in settimana dovrebbe svolgersi il tavolo politico per cominciare a discutere del regolamento delle primarie che la commissione ristretta ha ultimato.
Nel centrodestra il chiarimento complessivo tra le forze alleate sembra dipendere dal tavolo regionale che potrebbe riunirsi nella giornata di domani. Nel corso della riunione della segreteria dell’Udc allargata ai deputati ed ai rappresentanti delle istituzioni, il partito non ha dato indicazioni ad Antoci che continua quindi a trattenere per se le deleghe degli assessori forzisti. Pagano, che dovrebbe essere qui domani o al massimo giovedì, dice che Forza Italia quello che doveva fare lo ha fatto. Sui problemi della sanità dovrà essere il tavolo regionale a trovare la soluzione. Ma intanto si è aperto il dibattito se le vicende nazionali potrebbero avere ripercussioni in campo locale. Non è escluso che se si va verso la rottura il primo turno potrebbe rappresentare una sorta di primarie con An che gioco forza si vedrebbe costretta ad appoggiare Forza Italia. A meno che il commissario Incardona, che è stanco dell’arroganza degli azzurri, possa chiedere al coordinamento regionale una deroga per Ragusa. Cosa impensabile considerato che Fini già ieri a qualche dirigente locale ha chiesto di cominciare a lavorare per la costruzione del partito unico. Insomma, tutti con Berlusconi, che come dice lo stesso Pagano sabato è stato incoronato Re della Casa delle Libertà.
