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Giu
17

Le ragioni del Referendum. Sì, no, oppure astenersi?

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Il 21 giugno è la data del referendum. Ma a cosa serve? Proviamo a spiegarlo in quest´articolo. Nell´immagine a fianco, i 3 quesiti ai quali rispondere, ciascuno contraddistinto da un colore. Analizziamoli uno ad uno:



Il 1° e il 2° quesito: premio di maggioranza alla lista più votata e innalzamento della soglia di sbarramento
Il sistema elettorale attuale di Camera e Senato prevede il proporzionale con premio di maggioranza. Tale premio è attribuito su base nazionale alla Camera dei deputati e su base regionale al Senato. Esso è attribuito alla «singola lista» o alla «coalizione di liste» che ottiene il maggior numero di voti.

Le coalizioni per ottenere il premio ha fatto sì che, alle ultime elezioni, si siano formate due grandi coalizioni composte di numerosi partiti al proprio interno.

Il 1° ed il 2° quesito (valevoli rispettivamente per la Camera dei Deputati e per il Senato) propongono l’abrogazione del collegamento tra liste e della possibilità di attribuire il premio di maggioranza alle coalizioni di liste.
In caso di esito positivo del referendum, la conseguenza è che il premio di maggioranza viene attribuito alla lista singola (e non più alla coalizione di liste) che abbia ottenuto il maggior numero di seggi.

Se dovesse essere abrogata la norma sulle coalizioni verrebbero anche innalzate le soglie di sbarramento. Per ottenere la rappresentanza parlamentare, le liste debbono in ogni caso raggiungere un consenso del 4 % alla Camera e 8 % al Senato.

La lista più votata ottiene il premio che le assicura la maggioranza dei seggi in palio, le liste minori ottengono comunque una rappresentanza adeguata, a condizione che superino lo sbarramento.

All’esito dell’abrogazione, resteranno comunque in vigore le norme vigenti relative all’indicazione del «capo della forza politica» (il candidato premier) ed al programma elettorale.

Il 3° quesito: abrogazione delle candidature multiple e la cooptazione oligarchica della classe politica. Con l’approvazione di questo quesito la facoltà di candidature multiple verrà abrogata sia alla Camera che al Senato.

Corrierediragusa.it

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