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Mpa prepara il dopo Riccardo Minardo, sempre più isolato nel partito autonomista
Il Mpa prepara il dopo Riccardo Minardo, che dalla politica ha avuto tutto in termini di potere e di prestigio: deputato e senatore al Parlamento, deputato regionale, dirigente del partito. Gli stanno sbancando il terreno sotto i piedi. Piano piano, in silenzio, una sorta di messa in quiescenza indolore per lasciare posto alle nuove leve.
Tutto questo, mentre il governo Lombardo attraversa il suo momento peggiore da quando è in carica; mentre Riccardo Minardo vive i giorni più lunghi e tormentati da quando fa politica per le note indagini del Copai. Quello che accade fa pensare a una rivoluzione autonomista.
Mossa prima, Enzo Oliva diventa commissario regionale del partito; Mimi Arezzo viene eletto commissario provinciale e Minardo è costretto, obtorto collo, a dichiarare di «essere felice della nomina», paradossalmente di averlo indicato lui. Con il 2010 Mimì Arezzo sarebbe pronto a lasciare l’assessorato alla Cultura nella giunta Dipasquale in favore di Paolo Roccuzzo o di Giovanni Di Stefano.
Mossa seconda, Tonino Solarino viene nominato commissario del comune di Ragusa, dopo essere entrato nel parlamentino regionale per volere di Lombardo. Solarino non si ferma al commissariamento, in caso di elezioni potrebbe essere candidato alle regionali o alla presidenza della Provincia. Esattamente come Giovanni Capuzzello.
Mossa terza, stanno per essere nominati i commissari delle varie aree iblee (perché il Mpa la suddivisione non la fa per comuni ma per aree). In quella ipparina Vittoria, Comiso, Acate e Santa Croce potrebbe essere Gaetano Iacono, uomo vicino al presidente Lombardo. A Modica il vice sindaco Enzo Scarso, a Pozzallo e Scicli direttamente il sindaco Peppe Sulsenti. Ispica da definire.
Mossa quarta, nel Consiglio comunale di Vittoria stanno per rientrare (ormai a gennaio) i 4 consiglieri che si erano autosospesi e che Minardo aveva espulso a tempo indeterminato: Mario Mascolino, Concetta Fiore, Davide Privitelli e Sebastiano Gatto. E si parla sempre dell’ingresso di Ignazio Nicosia, la cui trattativa con gli autonomisti non s‘è mai fermata, neanche quando lui smentiva. Come condizione e garanzia gli basta sapere che il Mpa non darà mai l’appoggio alla giunta retta dal sindaco Giuseppe Nicosia in questo restante periodo di legislatura.
Corrierediragusa.it
