Notizie politica ragusa
Mag
16
IL VENTO DI CENTRODESTRA SPAZZA TUTTI GLI AVVERSARI
Un successo in questi termini, il centrodestra lo sperava nei riposti meandri dell’animo di chi sapeva di essere più forte ma, decisamente, non immaginava di essere così più forte. Alla Provincia Regionale ed a Modica il successo di Antoci e Torchi è stato strepitoso. Vincono loro due, con voti al candidato equivalenti a quelli delle liste, a dimostrazione di uno scambio simbiotico con i partiti; vasi comunicanti che hanno determinato l’eccellenza dell’esito elettorale. I candidati di centrosinistra escono con le ossa rotte; alla Provincia, Uccio Barone, per Antoci, è stato poco più di un moscerino negli occhi; poca cosa nel contesto generale del voto, lontano 40 punti percentuali rispetto al presidente che sfiora il muro delle 100.000 preferenze. Di Natale, Ferrara e Caldarera, sono state semplici comparse. L’essersi presentati spaccati non ha giovato; l’essere rappresentanti di uno dei governi più malvisti della storia repubblicana, non ha giovato; i candidati scelti erano il meglio possibile ma, sinceramente, troppo poco per impensierire il sereno caterpillar che si è dimostrato il presidente. A livello di partiti, Forza Italia ce l’ha fatta a perdere un seggio; un’impresa firmata da chi, Riccardo Minardo, ha voluto forzare la mano candidandosi e determinando una sfiducia generale negli altri, al punto di far rinunciare molte buone eccellenze come Giovanni Scucces, e non solo, che potevano essere un valore aggiunto. Un atteggiamento poco da leader; e ne paga dazio Giancarlo Cugnata, assessore uscente, che scompare dalla scena anche se per soli 8 voti e con un ricorso pronto per cercare di rientrare dalla finestra, dopo essere stato sbattuto fuori dalla porta principale. Entra Alleanza Siciliana, si affaccia in consiglio L’Altra Provincia con Angela Barone, firma il foglio delle presenze Rifondazione Comunista mentre AN, torna a quota quattro e, insieme all’MpA, è da considerarsi il vincitore di questa competizione. Il miracolo lo ha firmato Carmelo Incardona, ricostruendo un partito allo sfascio appena un anno fa; bissa il doppio seggio nel collegio di Ragusa e piazza il doppio colpo in quello di Modica, con la new entry Marco Nanì insieme alla saggia barba di Giovanni Venticinque. Per l’MpA due consiglieri e la voglia di sedersi ad un tavolo con gli alleati della CdL per farsi spiegare come mai non c’è un posto di assessore almeno che, sin da ora, Silvio Galizia non sia l’uomo giusto per la presidenza del consiglio. Sul centrosinistra, piomba il velo della malinconia; la Margherita perde tanti voti e pure un seggio, i DS, in qualche modo, si arrangiano mentre c’è qualche apparizione che nasce, soprattutto, dalla volontà di partecipazione della base. Il segnale c’è stato; gli elettori hanno punito l’opposizione; il dubbio, adesso, è legato alla comprensione di ciò da
parte dei vertici. Staremo a vedere
