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Antoci sfida Lombardo: «Sulle province fa demagogia, elimini gli enti di sottogoverno»
La smetta di fare demagogia e tolga le mani dalle province». Franco Antoci (nella foto) non ha bisogno di urlare per fare arrivare i messaggi incisivi a destinazione. E il destinatario d’eccellenza è Raffaele Lombardo, presidente della Regione siciliana. Il massimo ente locale vuole assorbire il più piccolo degli enti locali, le province. Sono inutili e sprecano soldi. Come se, togliendo le province, il risparmio sarebbe assicurato. E i comuni e gli enti di sottogoverno quando spendono inutilmente? E pensare che la buonanima di Indro Montanelli era per l´abolizione delle Regioni a Statuto speciale!
A Catania, nel feudo politico di politico di Lombardo, Antoci lancia l’appello per la salvaguardia delle province siciliane. «Il governatore la smetta con i comportamenti demagogici nei confronti delle Province siciliane e doti invece le stesse delle risorse e delle competenze che hanno le provincie nel resto d’Italia».
Antoci non solo difende le province, ma chiede che vengano potenziate con altri servizi per l’impiego ed al mercato del lavoro. Una vera e propria arringa in favore dell’ente di media entità. «Il presidente- dice Antoci- invece di proporre demagogicamente l’abolizione delle Province regionali, dia alle nostre province le competenze e le risorse (vedi RCA) che hanno le provincie in tutta Italia, abolendo invece ed accorpandone alle Province le funzioni svolte, dagli Ato, dai Consorzi di Bonifica, dagli Istituti per le case popolari, dai consorzi ASI; questo sì costituirebbe un risparmio e non sarebbe certamente dell’importo che l’ulteriore taglio del 20% dei gettoni dei consiglieri provinciali che il Governo vuole portare avanti; così si mascherano i veri sprechi e non si aiuta la democrazia.
