Notizie politica ragusa
Lug
11
TORCHI E RAGUSA ALL'ATTACCO DI FULVIO MANNO.
E’ di nuovo reazione istituzionale contro al gestione della sanità iblea. Stavolta l’attacco a Fulvio Manno ed ai vertici dell’ausl 7, arriva da Orazio Ragusa e da Alleanza Nazionale. Il parlamentare regionale dell’UDC ha scritto un’interrogazione all’assessore Roberto Lagalla, definendo “disastro” la sanità iblea. Sono termini duri quelli usati dal parlamentare sciclitano, che non esita a parlare di “intollerabile inefficienza per l’esplicazione di servizi essenziali a causa della mancata proroga dei contratti del personale” e fa un lungo elenco di ciò che oggi non va.
Ed è proprio questo elenco, la zona preoccupante della nota di Ragusa: una sequela infinita di servizi al collasso, a suo dire, che potrebbero essere salvati se solo Manno desse seguito a quanto sottoscritto il 29 marzo scorso, proprio per risolvere le situazioni più delicate. Invece, per Ragusa, è “incomprensibile l’atteggiamento del direttore generale dell’ausl 7, rispetto al proliferarsi – leggiamo testualmente nella nota di Ragusa – di un vero e proprio disastro sanitario in Provincia”. E così, Ragusa chiede all’assessore Lagalla al verifica dell’operato di Manno, un chiarimento sulla situazione finanziaria dell’ausl 7 e cosa impedisca a Manno di rinnovare i contratti del personale che servirebbero a rimettere in vita i servizi collassati. E questo mentre anche AN, attraverso il gruppo provinciale delle Pari Opportunità, abbia deciso di intervenire, chiedendo a Fulvio Manno un incontro urgente per avere chiarimenti su un diritto alla saluto, che dovrebbe essere primario e non subordinato ad altre esigenze.
Ed è di queste ore un intervento del sindaco di Modica Piero Torchi, su di una situazione limite, legata alle carenze nei servizi di riabilitazione. Il sindaco di Modica, segnala il caso di una donna di 35 anni, afflitta da due anni da una grave forma di encefalopatia tossica, sottoposta a ben dodici interventi chirurgici, in costante peggioramento fisico e mentale, madre di due figli e a rischio di immobilità se non debitamente assistita. Dal novembre 2006, si è dimezzata per lei l’assistenza fisioterapica, che è cessata completamente a fine giugno. “La sua domanda al CSR, adesso - spiega il sindaco di Modica - giace per la mancanza di risorse del centro, dovuta proprio ai tagli della sanità”. E Torchi si chiede polemicamente se questo non sia un caso urgente che necessiterebbe di ben altri ragionamenti che quelli che il sindaco definisce “ragionieristici”.
Ed è proprio questo elenco, la zona preoccupante della nota di Ragusa: una sequela infinita di servizi al collasso, a suo dire, che potrebbero essere salvati se solo Manno desse seguito a quanto sottoscritto il 29 marzo scorso, proprio per risolvere le situazioni più delicate. Invece, per Ragusa, è “incomprensibile l’atteggiamento del direttore generale dell’ausl 7, rispetto al proliferarsi – leggiamo testualmente nella nota di Ragusa – di un vero e proprio disastro sanitario in Provincia”. E così, Ragusa chiede all’assessore Lagalla al verifica dell’operato di Manno, un chiarimento sulla situazione finanziaria dell’ausl 7 e cosa impedisca a Manno di rinnovare i contratti del personale che servirebbero a rimettere in vita i servizi collassati. E questo mentre anche AN, attraverso il gruppo provinciale delle Pari Opportunità, abbia deciso di intervenire, chiedendo a Fulvio Manno un incontro urgente per avere chiarimenti su un diritto alla saluto, che dovrebbe essere primario e non subordinato ad altre esigenze.
Ed è di queste ore un intervento del sindaco di Modica Piero Torchi, su di una situazione limite, legata alle carenze nei servizi di riabilitazione. Il sindaco di Modica, segnala il caso di una donna di 35 anni, afflitta da due anni da una grave forma di encefalopatia tossica, sottoposta a ben dodici interventi chirurgici, in costante peggioramento fisico e mentale, madre di due figli e a rischio di immobilità se non debitamente assistita. Dal novembre 2006, si è dimezzata per lei l’assistenza fisioterapica, che è cessata completamente a fine giugno. “La sua domanda al CSR, adesso - spiega il sindaco di Modica - giace per la mancanza di risorse del centro, dovuta proprio ai tagli della sanità”. E Torchi si chiede polemicamente se questo non sia un caso urgente che necessiterebbe di ben altri ragionamenti che quelli che il sindaco definisce “ragionieristici”.
