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Provincia: il mistero dei gemellaggi
Alcuni articoli redatti da questa testata gsul vertice della Provincia Regionale di Ragusa, ovvero il suo presidente Franco Antoci, hanno indotto l’avvocato Rosario Lo Monaco “udicino ma ipparino”, come lui stesso si definisce, a scriverci una lunga nota che, per comodità, dividiamo nei suoi aspetti più salienti, in due momenti.....
Alcuni articoli redatti da questa testata gsul vertice della Provincia Regionale di Ragusa, ovvero il suo presidente Franco Antoci, hanno indotto l’avvocato Rosario Lo Monaco “udicino ma ipparino”, come lui stesso si definisce, a scriverci una lunga nota che, per comodità, dividiamo nei suoi aspetti più salienti, in due momenti. Uno propriamente amministrativo, su cui ci piace puntualizzare oggi ed un altro di marchio più politico, su cui interverremo domani. Dal punto di vista amministrativo, con garbo, l’avvocato Lo Monaco evidenzia un paio di critiche mosse da noi verso Antoci a proposito di politiche turistiche e spreco di denaro per i gemellaggi, affermando che questi articoli vogliono “fare apparire oggi difetti – leggiamo testualmente – quelli che prima e, palesemente per tanti, erano dei pregi e, per giunta apprezzati”. Assolutamente condivisibile la cosa, se non fosse che le politiche turistiche vere e proprie della Provincia Regionale di Ragusa sono, a nostro parere, crollate nei contenuti e nei risultati e che la loro gestione, ci appare criticabile e, soprattutto, in difetto di ciò che chiediamo, ovvero comunicare nelle forme e nei modi più appropriati l’impegno di spesa che l’ente Provincia deve sostenere per portare avanti, ad esempio, i gemellaggi, voce della quale risponde direttamente il Presidente Franco Antoci. Gemellaggi per cui auspica un uso più sensato anche l’avvocato Lo Monaco, che precisa però come per questo, leggiamo ancora testualmente, “non si può sottacere la loro grande valenza culturale e sociale”, sperando, che “vi partecipassero uomini di cultura – leggiamo ancora dalla garbata lettera di Lo Monaco – e non allegre comitive”. Ecco gli altri aspetti che c’è da capire: chi partecipa a questi gemellaggi ? Chi viaggia con Antoci ? E con quali criteri è scelto ? Quanti viaggi si fanno all’estero a spese della Provincia Regionale di Ragusa e, dunque, del contribuente ? Perché non rendere pubblico tutto questo ? Siamo d’accordo con Lo Monaco; i gemellaggi sono una buona cosa se affidati a chi ha competenza; ma, alla Provincia Regionale di Ragusa, oggi, è così ? Per avere una risposta, basterebbe rendere pubbliche le delibere o le determine di Antoci che ci dicono di spese e partecipanti per i gemellaggi ed i viaggio all’Estero. Tutto qua Torneremo su questa lettera che è uno stimolo importante per chi fa il nostro mestiere; da parte nostra i dubbi, su questa specifica questione, restano, pronti a fugarli davanti a documenti ufficiali che ci diano la possibilità di farlo.
