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Apr
08

Berlusconi a Catania

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La colonna sonora era il Meno male che Silvio c’è di fresco concepimento. E che Silvio ci fosse, Catania se ne è accorta. Perché un Palacatania così stipato, era davvero impensabile, anche per il più inguaribile sostenitore. Ma ieri l’entusiasmo di questo lembo di Sicilia per il suo leader, era alle stelle già all’arrivo del Cavaliere, prima che sul palco Casini e Veltroni, diventassero oggetto di strali ed i sette punti programmatici del Popolo della Libertà fossero ancora più chiari. Sul palco lui ma anche Raffaele Lombardo; e per il candidato governatore, uno spot niente male la presenza del candidato premier;: il quale ha un attimo dettato con Lombardo, ricordandogli li attestati di stima ormai continui verso l’uomo che ha raggruppato il centrodestra siciliano. Al di là del vassoio di cannoli offertogli da Cuffaro (ma Gianfranco Miccichè ha precisato che Berlusconi cortesemente gradisce ma non ne va matto), il leader del popolo della Libertà ha parlato con grande entusiasmo, circondato dagli uomini che andranno con lui a Roma, a cominciare da Nino Minardo, destinato a rappresentare la provincia di Ragusa a Montecitorio. Stilettate anche dure verso Casini (“con lui – ha detto più o meno Berlusconi – sono stati anni di convivenza difficili quando non di inferno”) e l’invito al voto utile, senza disperdersi in rigagnoli di partiti e partitini che non avranno i numeri per governare l’Italia e la dura requisitoria sulla scheda elettorale che ingenera confusione a solo vantaggio del PD, secondo il Cavaliere, e che Berlusconi vuole cambiare. Concetto su cui concordano in molti, come ribadisce anche Nino Minardo, in prima fila ieri nell’affollata platea del palacatania. E poi sicurezza, ponte sullo Stretto come priorità, il passaggio forte quando Berlusconi ha detto che ogni voto al PdL è “un voto contro la mafia”, il grande plauso all’impegno dei suoi candidati ed al lavoro che si sta facendo in Sicilia, ed una serie di momenti molto interessanti e molto coinvolgenti per un uditorio che è coinvolto in modo forte e sicuro. E dalla platea, il sostegno al programma di Silvio Berlusconi dagli uomini che comporranno le sue liste.

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