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Nov
04

Ragusa, sbarca la carovana dei giganti americani del wrestling.

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 E’ partito il conto alla rovescia per uno degli eventi più attesi a Ragusa. Il 3 dicembre sbarca la carovana dei giganti americani del wrestling. Intanto, due di loro, Kishi e Black Pearl, sono stati a scuola per un giorno. Alla Paolo Vetri, accompagnati dai rappresentanti istituzionali cittadini, hanno avuto modo di firmare autografi e, soprattutto, di farsi ammirare in tutta la loro imponenza dai tanti giovanissimi che li hanno applauditi. E hanno così trasmesso un chiaro messaggio. Il wrestling è spettacolo, assolutamente da non emulare a casa...............................................

E’ partito il conto alla rovescia per uno degli eventi più attesi a Ragusa. Il 3 dicembre sbarca la carovana dei giganti americani del wrestling. Intanto, due di loro, Kishi e Black Pearl, sono stati a scuola per un giorno. Alla Paolo Vetri, accompagnati dai rappresentanti istituzionali cittadini, hanno avuto modo di firmare autografi e, soprattutto, di farsi ammirare in tutta la loro imponenza dai tanti giovanissimi che li hanno applauditi. E hanno così trasmesso un chiaro messaggio. Il wrestling è spettacolo, assolutamente da non emulare a casa.
La serata a Ragusa, così come quelle delle altre tappe siciliane, sarà condotta da Dan Peterson, che con la sua inconfondibile voce e la sua conoscenza del wrestling accompagnerà le fasi emozionanti dello spettacolo. Il wrestling sta diventando una moda che sfonda soprattutto tra i giovani di età compresa tra i 7 e i 15 anni. Ma Wishi, uno dei campioni più ammirati, cosa farà nella tappa iblea?
Il wrestling, insomma, è show. Come dice il termine stesso, messa in scena, finzione, mentre i lottatori sono a tutti gli effetti degli attori. E allora, l’appuntamento da non perdere è per il 3 dicembre, a Ragusa.

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Kishi a sinistra ed Black Pearl a destra

 I personaggi
Black Pearl, vero nome Reno Anoai, nasce nelle Isole di Samoa, nell'Oceano Pacifico, dove trascorre tutta la sua infanzia tra gli agi di una famiglia nobile. Reno, infatti, è il figlio del sovrano di Samoa e cresce con la consapevolezza di avere diritto al potere. Ben presto però si fa largo in lui il desiderio di viaggiare, di sentirsi più cittadino del mondo, e quale meta migliore dove andare dell'America, melting pot di culture. Si trasferisce così a Los Angeles e si laurea in criminologia, mentre fa strage di cuori, grazie al suo fascino e al suo carisma, qualità che vengono recepite anche dai suoi famigliari che lo spingono a tentare la carriera di attore, magari seguendo le orme del cugino "The Rock", ormai personaggio affermato ad Hollywood. Ma Black Pearl preferisce aspettare e dedicarsi al wrestling, per acquisire popolarità e praticare uno sport che ama. E finisce con l'approdare alla Nu-Wrestling Evolution, diventando il primo campione mondiale dei pesi massimi della federazione e decidendo poi di mettere radici in Italia.

Kishi, precedentemente conosciuto con lo pseudonimo Rikishi, nasce 38 anni fa a San Francisco, figlio di due samoani trasferitisi in America a cercare fortuna. Terzo di cinque fratelli, Kishi cresce in un ambito molto religioso, con un padre che come lavoro fa il pastore in una piccola chiesa di San Francisco; ma nonostante questa educazione incappa presto in cattive compagnie e all'età di quattordici anni, durante una sparatoria in un vicolo, viene ferito gravemente allo stomaco. Portato d'urgenza all'ospedale, rimane clinicamente morto per tre minuti, fino a che sorprendentemente tutte le sue funzioni vitali tornano alla normalità e il giovane si risveglia, solo con un'enorme cicatrice sul ventre. A questo punto Kishi ritrova la fede, abbandona la strada e decide di rendere migliore la sua vita e quella degli altri con un impegno costante e concreto. Così dedica tutta la sua energia al progetto di diventare wrestler e, dopo anni di duro allenamento, "nasce" Rikishi, capelli biondo platino e 240 chilogrammi, un gigante buono che stende gli avversari senza cattiveria, con una sonora e irriverente sederata in faccia che manda in visibilio i bambini. Questi ultimo sono la vera forza del lottatore che si impegna in numerose attività umanitarie volte alla tutela dei più piccoli.
I due aspirano ora ad aprire scuole di wrestling in Italia per poter aiutare i ragazzi meno fortunati, per allontanarli dai pericoli della strada, dalla criminalità.

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