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Calcio: Ragusa e Modica si fonderanno? Forse un sogno di mezzo inverno, Radenza ci crede
Sarà il calcio ad unire Ragusa e Modica? Dove hanno fallito Filippo Pennavaria e tanti altri eponimi della provincia iblea potrebbero riuscire Riccardo Radenza e Ciccio Barone. Non è un caso che l’assessore alo sport di palazzo dell’Aquila viva a Modica e condivida spesso la buona tavola delle trattorie modicane con Riccardo Radenza.
Attorno ad un piatto di bollito da tempo accarezzano quello che per molti è solo un sogno ma, si sa, il mondo ha bisogno di sognatori. Riccardo Radenza interpreta da qualche mese la figura del presidente pentito dopo che l’amministrazione gli ha voltato le spalle, gli ha consegnato un polisportivo che chiunque vi arrivi definisce «una vergogna», e si riempia di desolazione ogni volta che attraversa la tribuna del Caitina dove metà sono «portoghesi» ed una buona parte dell’altra metà è composta da ragazzi e donne che non pagano.
Barone e Radenza ci provano dunque,non tanto per passare alla storia per dare corpo a quell’idea di squadra comprensoriale di cui al momento in Italia esiste solo un prototipo, ovvero il Bat, ex Andria Calcio, che riunisce i comuni di Barletta, Andria e Trani. Nello Dipasquale ha ascoltato con qualche attenzione le idee di Ciccio Barone ma ha fatto spallucce anche perché il suo assessore potrebbe fargli un po’ d’ombra alle prossime elezioni ed è meglio che non si allarghi più di tanto.
Sarà una pura coincidenza ma la giornata odierna vede due appuntamenti distanti tra loro, almeno fisicamente,ma che potrebbero essere più vicini di quanti si pensi. Nel centro storico Nello Dipasquale incontra Antonello Buscema e la visita può essere anche l’occasione per parlare del Modicaragusa o del Ragusamodica, mentre in collina Riccardo parlerà del suo futuro da presidente e di quello che vuole fare da grande. Il direttore generale Luigi Galazzo sintetizza la questione sul tappeto.
«Prendiamo atto che questa squadra riesce a attirare una media di 800 spettatori con un incasso che si aggira sui mille euro a partita, assolutamente insufficiente anche per pagare la trasferta alla squadra avversaria, indice di un disinteresse diffuso in città nonostante nel Modica giochino in pianta stabile dai cinque agli otto atleti locali. C’è un serio problema logistico rappresentato dal campo di gioco, assolutamente inadatto per disputare gare che si possano dire tali. questo gruppo si è dato un programma triennale con la promozione dall’Eccellenza alla Serie D, con la permanenza in D ed il lancio dei giovani. E’ stato fatto in questi tre anni ma ora si devono gettare le basi per il futuro.
Non è possibile andare avanti nel disinteresse più totale. Vogliamo trovare anche noi degli stimoli». Galazzo e Radenza cullano da tempo il progetto della squadra comprensoriale ed hanno trovato in Ciccio Barone la sponda al di là dell’Irminio. Che sia la volta buona o è solo un sogno di mezzo inverno?
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