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Calcio: il presidente del Ragusa si arrabbia per la sconfitta
Ed il presidente si arrabbia. Giuseppe Rimmaudo (nella foto) non ha digerito la sconfitta sul campo dell’ultima in classifica ed ha chiesto subito conto e ragione a giocatori e tecnico. «Ora ci vuole una prova di orgoglio» ha raccomandato il presidente. Il Ragusa visto a Caltagirone non può sperare di lottare per le prime posizioni, squadra anonima, farraginosa, macchinosa nella ricerca del gol. «Ho dovuto utilizzare quattro juniores –dice Gaetano Lucenti- Hanno fatto bene ma l’assenza di Petrolà, Pellegrino e Raciti si è fatta sentire».
La seconda sconfitta esterna rimarca quella subita a Taormina anche se la qualità dei messinesi era un’altra. Il Caltagirone ci ha messo solo tanta corsa e buona volontà ed il Ragusa avrebbe potuto e dovuto far meglio. Mercoledì intanto, ore 15.30, c’è il ritorno di coppa Sicilia contro l’Avola; all’andata fu 1 a 0 per gli avolesi ma il Ragusa ha la possibilità di ribaltare il risultato nonostante la caratura dell’avversario, primo in classifica del girone B. Il presidente ha chiesto una prova d’orgoglio in coppa ma pensa alla sfida di domenica in casa contro il Città di Messina.
La favorita del campionato, reduce da una vittoria, pronta a spiccare il volo. Il Ragusa deve trarre profitto del turno casalingo e puntare alla vittoria. Contro l’Avola Gaetano Lucenti farà riposare alcuni elementi e non rischierà gli infortunati pensando a domenica; Pellegrino e Petrolà ed anche Raciti, entrato in campo negli ultimi venti minuti, dovrebbero essere tutti disponibili contro il Città di Messina.
Aquila Caltagirone Ragusa 1 -0
Al 15´ st autogol Santonocito
Ragusa bastonato a Caltagirone. Sul campo dell’ultima in classifica gli azzurri di Gaetano Lucenti perdono ancora una volta di misura. Era successo a Taormina, è successo a Caltagirone; un autogol di Santonocito sugli sviluppi di una punizione al 15’ del secondo tempo ha condannato il Ragusa che non è riuscito più a raccapezzarsi. Gli azzurri hanno cercato di recuperare, si sono buttati in avanti ma La Vaccara e soci non sono riusciti a riagguantare i locali che alla fine hanno fatto festa.
Poche le occasioni da gol sia nel primo che nel secondo tempo; una gara muscolare, giocata a buon ritmo ma condizionata, soprattutto per il Ragusa dal campo in terra battuta. Il gol decisivo sugli sviluppi di una punizione battuta dalla tre quarti, la palla è arrivata in area ma sull’impatto Santonocito ha deviato alle spalle di Mazza.
Il Ragusa ha pagato oltre misura le assenze di Raciti, Petrolà e Pellegrino ma ha buttato al vento un’occasione per portare via i tre punti. La sconfitta brucia e domenica c’è il Città di Messina all’Aldo Campo.
