Notizie sport ragusa
Lug
14
SCOMPAIONO VIRTUS E RAGUSA CALCIO; LA POLITICA NON PUO' LAVARSENE LE MANI
Non sarà colpa sua ma lui non si può dire che porti fortuna allo sport della sua città ed alle società che ne hanno scritto più di mezzo secolo di storia. L’assessore allo sport del comune di Ragusa Francesco Barone, ha visto morire le due società sportive più gloriose del capoluogo, la Virtus ed il Ragusa Calcio, nel breve volgere di 12 mesi di assessorato. Non sarà colpa sua, certo; ma qualcosa avrebbe potuto fare e, comunque, non è immune da critiche la sua azione amministrativa, se è vero che Giuseppe Calabrese di Sinistra Democratica, non gliele ha certo mandate a dire di recente, a proposito di quella che è stata, a suo detta dell’oppositore, una “insana gestione dei contributi sportivi”, proprio da parte dell’assessore Barone. Calabrese lo ha fatto con una nota, inviata a tutti gli organi di informazione. Barone ha scelto per rispondergli, solo qualche schermo a lui, evidentemente, più congeniale. Resta, comunque, la sua, una gestione dello sport in città nel mirino delle critiche. Ci sono poi quelle che attengono la scomparsa della Virtus Ragusa, 70 anni di pallacanestro, e Ragusa Calcio, 60 anni di football; due perdite pesanti nei suoi 12 mesi di assessorato. Solo mera sfortuna, quella di Barone. Può darsi; anzi sicuramente lo è ma un briciolo di attenzione preventiva in più non sarebbe guastata. E se per la disgrazia della Virtus, Barone non era ancora in carica, lo era sicuramente in questa stagione sportiva, che ha portato al male incurabile del Ragusa Calcio. Barone ieri ha salutato il Nuovo Ragusa, mostrando soddisfatto il simbolo del calcio che rinasce. Resta, però, assessore Barone, il problema del calcio che è morto, quello dell’U.S., 58 anni di storia, nella serie C vera; resta la fine di una società simbolo del calcio in Sicilia. Quella, assessore Barone, non c’è più; e lei non deve e non può lavarsene le mani, solo dicendo che la colpa è di una gestione societaria sbagliata. E’ un errore, che lei non deve commettere; anche perché chi piange oggi quel Ragusa che è morto, sono i tanti tifosi che nel Nuovo Ragusa troveranno solo una magra consolazione ed a cui certe risposte, come quelle date dall’assessore Barone, non serviranno certo a mitigare il dolore.
