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Dic
03

VITTORIA E MODICA, UN'ALTRA BRUTTA FIGURA.

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ImageUn’altra giornataccia per il calcio ibleo di serie D. Non perdono Modica e Vittoria ma il problema è che non vincono, che giocavano in casa........

Un’altra giornataccia per il calcio ibleo di serie D. Non perdono Modica e Vittoria ma il problema è che non vincono, che giocavano in casa e che dovevano fare punti. Invece finisce in contestazione per entrambi. I tifosi del Modica si svegliano dopo un lungo torpore autunnale e mettono nel mirino Felice Melchionna. Il Modica gioca ma non concretizza; palla a terra, si gira in lungo ed in largo per il campo ma di metterla dentro non se ne parla. Stucchevole: si definisce così il gioco del Modica. E ieri, contro l’Adrano, c’è stata la conferma. Solo Filicetti sa fare la differenza; ed il gol, infatti, lo aveva pure realizzato, annullato però per fuorigioco su segnalazione del primo assistente. Per il resto, Polessi ha dato sicurezza fra i pali e Sella è stato uno dei migliori; le uniche note buone di una gara che il Modica ha giocato rinunciando ancora a Montalto per fare posto ad un Quintoni che si fa il suo compitino e nulla più, dove l’assenza di Arena è pesata più sul piano della manovra che su quello della finalizzazione e dove l’argentino Gay ha mostrato di avere almeno un paio di metri in meno rispetto ad un Lo Gatto, a cui si è rinunciato troppo in fretta e troppo disinvoltamente. Un palo per entrambi ma alla fine, è piaciuto più l’Adrano, non foss’altro per una completezza di assieme, che ne fa squadra solida e sicura, capace di creare molto pur giocando fuori e sul campo di un Modica che avrebbe dovuto vincere. Termina invece con la contestazione a Melchionna, che, dopo un anno e mezzo di successi ma anche di tante credenziali in bianco, scopre che il pubblico di Modica sarà poco ma è molto esigente. E l’esigenza non ha trovato risposte.
In classifica si fa dura per i rossoblu. La giornata dice che il Paternò non molla perché vince a Sarno ed aggancia l’Ippogrifo a 12. Solo cinque punti in meno di Modica e Vittoria, adesso in piena zona play out. E dietro anche il Caserta torna su, cosiccome il Castrovillari, che ha saputo battere fuoricasa il Sant’Antonio Abbate, che resta dietro il Modica.
In coda, dunque, è già bagarre. Vittoria e Modica a 17; un punto sotto il S.Antonio con il Caserta; poi a 15 il Castovillari ed a 13 il Campobello, che ieri ha fatto pari prezioso a Vittoria.
Incredibili i biancorossi; dominano per almeno 70 minuti, distruggono il Campobello, creano sei/sette palle gol nitide ma, quando è il momento di dare il colpo decisivo, finiscono per farsi beffare, pareggiando per la prima volta in casa dopo 4 vittorie e 3 sconfitte, confermandosi il terzo attacco del campionato ma anche la quintultimA DIFESA. E’ CHIARO CHE è PROPRIO IL rEPARTO ARRETRATO QUELLO MENO AFFIDABILE; COME POCO AFFIDABILE è STATA LA SCELTA DI ROMANO DI METTERE FUORI UN OTTIMO FAVATA QUANDO SI ERA ANCORA SULL’UNO A ZERO. L’ESITO è STATO UN CENTROCAMPO CHE HA MOLLATO ED IL PARI mazarese, giunto al termine di una prova che non era sembrata all’altezza del compito. Se Di Piazza si conferma fortissimo, dietro è un Vittoria tutto da registrare. Non c’è coesione tra difesa e centrocampo e ci sono amnesie paurose. Il pubblico non ci sta e contesta; giustamente; perchè questa è una squadra costruita per i play off, che, da ieri, invece,m sono distanti 8 punti; mentre i play out sono, praticamente, alle spalle. E domenica prossima, è scontro diretto a Paternò mentre il Modica aspetta il Siracusa.
Siracusa che, vincendo al 92° su rigore a Torre del Greco, si isola in terza posizione, con il Cosenza ormai lontanissimo a +11 ed il Bacoli avanti di 7 lunghezze. Una classifica che premia sempre più i calabresi, capaci di un’eccezionale rimonta sull’Angri, a dimostrazione che questa è l’annata giusta.
Premiato dal campo ieri il Cosenza, ma anche il Bacoli, che ha vinto 2-0 fuori casa a Nocera, lo scontro diretto fra le inseguitrici. E domenica prossima c’è Bacoli-Cosenza, che significa tanto anche per il Siracusa.
In Eccellenza, sconfitta immeritata per il Rosolini contro l’Acireale mentre il Palazzolo fa solo un pari a Camaro in un campionato stradominato dal Castiglione, che ne ha fatti cinque al Caltagirone.
Un buon Rosolini contro l’Acireale, battuto 3-2, ma solo a dieci minuti dalla fine. Una partita che si era iniziata benissimo per i granata locali con un gol dopo 15 minuti, cui aveva risposto Antonucci, bomber acese, in chiusura di primo tempo. Marino, l’uomo della svolta per gli ospiti, con il gol del 2-1 ad inizio di secondo tempo e con quello decisivo, come detto, a dieci minuti dalla fine, dopo che il Rosolini era pure riuscito a pareggiare con Implatini e sembrava pronto anche al clamoroso sorpasso.
In promozione, sorride il Pozzallo/Ragusa, che ne ha fatti quattro (con doppietta di Brancacci) e fuori casa al Pachino, penultima forze del campionato e resta a -5 dal Biancavilla, sempre primo, dopo aver vinto 3-1 a Santa Croce Camerina. Ultimo è lo Scicli, battuto 1-0 a Misterbianco con il gol decisivo a due minuti dalla fine; ultimo è anche l’Ispica, che ha perso 2-0 nel derby contro il Comiso. Sconfitta 2-0 per il Noto a Niscemi.
In prima categoria finisce in parità la sfida al vertice tra Moticea e Vittoria. 1-1 il risultato con gol di Assenza per i modicani e Rotondo per il Vittoria e Canicattini che torna al comando da solo, dopo aver battuto 4-1 un modesto Real Ragusa, adesso definitivamente tagliato fuori dai discorsi di primato. Buon pari esterno del Frigintini a Siracusa mentre il Monterosso batte il Ferla e resta fuori dalle zone più difficili della classifica

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